Credevo che avrei dovuto mantenere le cose allegre, insomma, alla Kimmy!

Nella quarta stagione di “Unbreakable Kimmy Schmidt”, che ha debuttato mercoledì scorso (il 30 maggio) sulla piattaforma Netflix, vediamo Kimmy (Ellie Kemper) alle prese con il suo nuovo lavoro presso Giztoob dove, però, il suo continuo ottimismo si scontra con l’obbligo di licenziare un dipendete. Una vicenda che porterà Kimmy a ricevere una denuncia di molestie sul lavoro e si vedrà costretta a dover cambiare atteggiamento verso gli altri. Intanto Titus (Titus Burgess), continua a cercare di riconquistare Mike, mentre Jacqueline (Jane Krakowski) cerca di trovare un lavoro per Titus, dopo essere diventata la sua manager alla fine della terza stagione.

UNBREAKABLE KIMMY SCHMIDT

Lungo queste quattro stagioni (scritte da Tina Fey e Robert Carlock) Kimmy cerca di ricostruire pian piano la sua vita, in un mondo che, però, non ha tempo per lei. Un mondo frenetico che la costringe a crescere troppo in fretta, ma grazie alla sua positività ce la fa: impara a lavorare, a guadagnarsi dei soldi, a farsi degli amici e ad affrontare la vita sempre con il sorriso, anche nelle situazioni più imbarazzanti.
In questa quarta, e ultima, stagione, vengono affrontati tutti gli argomenti più discussi di quest’ultimo anno, come ad esempio il movimento #MeToo citato in modo ironico e divertente per quasi tutta la stagione (o per lo meno, in questa prima parte) con battute su attori e produttori accusati di molestie, senza farlo risultare banale o ripetitivo. Questo perché le battute sono tutte divertenti e mai fuori luogo. Inoltre, Kimmy è costretta a cambiare atteggiamento con le persone proprio a causa di una denuncia di molestie che le farà capire come doversi comportare con gli altri, dato il suo comportamento sempre troppo espansivo, per non infastidire nessuno. Sicuramente uno dei migliori messaggi che la serie tv cerca di trasmettere.

UNBREAKABLE KIMMY SCHMIDT

Tra gli aspetti positivi c’è di sicuro l’interpretazione di Ellie Kemper nei panni della protagonista. Un personaggio caratterizzato dalla sua estrema fiducia nel genere umano e nella vita stessa. Ellie riesce a impersonarla perfettamente, con il suo sorriso a trentadue denti e le sue movenze da ragazzina. Tanto da non sembrare una quasi quarantenne (l’attrice ha 38 anni!). Oltre a lei, i complimenti vanno a Titus Burgess che interpreta, forse, il personaggio migliore della serie. L’attore riesce a dar spessore alla personalità di Titus grazie alle sue espressioni e movenze che fanno morir dal ridere. Un compito non semplice quello di interpretare un omosessuale così estroverso, senza farlo diventare un personaggio banale o troppo stereotipato.
La serie non è priva di difetti ovviamente: alcune storie secondarie, come quella di Lilian o del reverendo “DJ Slizzard”, risultano a volte un po’ troppo noiose e fuori luogo. O ancora, ci sono personaggi che appaiono troppo stupidi tanto da non far nemmeno ridere e, anzi, ti portano a non sopportarli più sperando che le loro scene finiscano in fretta. Ultimo, ma non per importanza, Titus è un ottimo personaggio, perché non sfruttarlo di più? Già nella terza stagione ha trovato troppo poco spazio sullo schermo, in questa lo vediamo di più, ma poche volte con Kimmy con la quale forma una coppia esilarante e funzionale. Speriamo di vederlo di più con lei nella seconda metà di questa quarta stagione.

UNBREAKABLE KIMMY SCHMIDT

Insomma, due risate con Kimmy, e soprattutto Titus, le si fanno sempre. Pur essendoci dei momenti morti, alla fine arriva comunque la battuta che ti fa ridere a crepa pelle facendoti ricordare perché continui a guardarla dalla prima stagione. Peccato che la seconda parte di questa quarta stagione arriverà solo a gennaio del 2019. Un’attesa un po’ troppo lunga, che porterà alla chiusura definitiva di questa serie televisiva targata Netflix.

Voto: 75/100 (primi 6 episodi)