La guerra tra i salvatori e il gruppo di Rick è definitivamente cominciata, con questi ultimi più determinati che mai a uccidere Negan, nonostante siano ancora indecisi su come coportarsi con gli altri.

Possa la mia misericordia prevalere sulla mia ira apre l’ottava stagione di The Walking Dead. Non esiste un titolo più azzeccato di questo, dato che l’intera puntata ruota attorno su cosa sia giusto fare: continuare ad avere misericordia anche verso gli immeritevoli, o farsi dominare dall’ira per concludere definitivamente la guerra.

Nonostante l’inizio di stagione discreto, The Walking Dead ancora non riesce a scrollarsi di dosso il fatto che i personaggi siano oramai finiti in un circolo vizioso in cui cercano una ragione per andare avanti, trovando ogni volta un capro espiatorio diverso, come la nascita di una bambina, la semplice voglia di vivere o, in questo caso, seguendo passi dalla bibbia o dal corano. Alla fine la frittata rimane la stessa. A lungo andare, questo elemento stufa, risultando ripetitivo anche se mostrato in forme diverse.

Fortunatamente la suspense dovuta agli zombie è presente, complice anche il ruolo secondario che ormai questo elemento ricopre. Sembra interessante la continua visione di Rick anziano, ma è ancora troppo presto ed enigmatica la situazione per dare un giudizio sulla realizzazione di queste sequenze.

Se la prima parte della puntata risulta soporifera per i motivi prima esposti, il secondo spezzone risulta più movimentato e con con più suspense, ma ancora una volta abbiamo visto quanto Negan sia fondamentale per questo show. Tutte le volte che viene ripreso, o che direttamente è presente in scena, non si può non rimanere incollati allo schermo grazie all’ottima realizzazione del suo personaggio, interpretato da un superbo Jeffrey Dean Morgan.

Tutta la puntata ruota intorno al tema della misericordia, ma non potrà funzionare per sempre. Ottime anche le inquadrature, spicca soprattutto il piano sequenza nella scena dove vediamo gli eroi poco prima della battaglia. Ancora da migliorare però il montaggio; la serie tv continua a risultare troppo opaca in determinate scene, quando poi The Walking Dead è già lento di suo.

Il consiglio che vi do è di continuare a seguire The Walking dead perché non è partito in modo errato, si spera solo che si aumenti la marcia un po’ più rapidamente rispetto alle ultime stagioni, senza andare necessariamente a scalare fino a tornare in prima.

Laureato in comunicazione pubblica e d'impresa alla sapienza. Appassionato di cinema, serie tv, musica, calcio e videogames. Socievole, logorroico, pensieroso e molto ripetitivo.