Voto
4.0

 

maxresdefault22Eccoci al quarto appuntamento con The Walking Dead: Stagione 7. Il ritardo è dovuto ai dubbi sul modo di affrontare questa recensione. Se da un lato volevo in qualche modo criticare TWD di cadere sempre nel già citato problema dell’allungamento forzato, con questa puntata un respiro fra una scena e l’altra è obbligatorio. Dall’altro lato, è quindi doveroso fare i miei apprezzamenti per quest’ultima puntata, che ha dimostrato come la vera forza di The Walking Dead, si vede col gruppo al completo (buoni e cattivi), piuttosto che quando si concentrano su puntate introspettive e soporifere.

Alexandria. Casa di Rick. Silenzio.

Michonne non riesce a guardare Rick, dopo il modo in cui Rick si è inginocchiato di fronte a Negan, impotente. L’amore tra Michonne e Rick è già in crisi prima di nascere. Michonne recupera fucile, katana e si esce a comandare! Rick vede… ma fa silenzio.

Tutti temono l’arrivo di Negan… tra una settimana. Il piano è semplice, mettere al sicuro le armi prima che i Salvatori ci mettano le loro manacce sopra. Ma ecco che a sorpresa, il lupo cattivo si presenta alla porta con largo anticipo.

The Walking Dead Negan Spencer
Negan non fa andare avanti i suoi uomini, al contrario si presenta al cancello solo e spavaldo.

Negan fa subito la conoscenza di Spencer, e la tensione comincia a farsi strada fra oltre il cancello della comunità. Il sottoposto Rick Grimes (?), fa aprire il cancello a Negan, che dopo uno spettacolino messo in piedi così d’emblée, lo ricompensa “mettendosi nelle sue mani”. Tradotto: Negan fa tenere in custodia a Rick, la sua cara mazza Lucille (per tutta la puntata). Questa scelta è una sfida, Negan vuole dimostrare come si senta al sicuro in casa degli altri, perché ogni casa è sua, ogni cosa è sua. Sa che Rick non gli farà nulla (e fidatevi, Rick vorrebbe).

Dwight nel frattempo ci conferma di essere un Fan Boy di Daryl; muore dalla voglia di fare il cosplay di Daryl Dixon. Affida quindi a Rosita la “quest” di recuperare la moto di Daryl. Il tempo stringe e Spencer decide di accompagnarla.

Da qui la puntata si divide in due storyline parallele. “Fuori dalle mura” Michonne fa pratica con zombie e daini (anche perché un po’ di pratica ci vorrebbe). Rosita rischia qualche morso per recuperare una singola pistola da nascondere ai Salvatori.

“Dentro le mura” Negan e i suoi uomini si portano via ciò che ritengono interessante. Ed ecco che ci arriva una rivelazione shockante: Maggie è morta. “O-mio-dio! Non ci posso credere”. Ma effettivamente chi ci crede? Nessuno. Infatti il colpo di scena viene svelato un paio di minuti dopo. A questo punto che lo hanno messo a fare? (e da fuori gridano: “Per allungare la puntata!”).

Dopo una scena in cui Carl dimostra di essere il “Grimes con le palle”, Negan impone che le armi di Alexandria verranno confiscate dai Salvatori. Richiesta assurda se si pensa che gli uomini di Rick dovrebbero recuperare merce per Negan. Come contano di farlo? Difendendosi dagli zombie con sediate e padelle? Si apre quindi un’inchiesta, perché due pistole mancano all’appello. La testa di Olivia (l’addetta all’inventario delle armi), sta per essere messa su una picca.

Dopo una decina di minuti in cui tutti sono sospettati (proprio tutti). Viene fuori la cosa più inaspettatamente ovvia. Rick riesce a rassicurare Negan, consegna le due armi trovate, Olivia è salva… per ora (dubito che arriverà a fine serie se non impara a fare il suo lavoro). La tranquillità sembra essere tornata, ma con questa puntata, tutti hanno fatto la spiacevole conoscenza diretta o indiretta di Negan.

Michonne rientra ad Alexandria giusto in tempo per farsi strappare  fucile e cacciagione da Rick; lo scopo è quello di stabilire un legame di fiducia con Negan. Ma il ritorno del caro amico Daryl viene negato, perché questo non cede (resta fedele a quanto detto nella scorsa puntata) e rimane con i Salvatori.

Rick ha un ultimo scambio di battute con Negan, che con paroline dolci ci ricorda che il Rick che abbiamo imparato ad amare in 6 stagione è morto (alcuni direbbero sepolto in una bara vuota). Rick ha un’ultima possibilità di riscatto, stringendo con forza il manico di Lucille. Quindi Negan fa un ultimo saluto come una macabra Regina d’Inghilterra e ci lascia, per tornare nel suo territorio.

Michonne è furiosa, Rick prova a spiegare che il suo unico scopo è quello di sopravvivere con i propri cari. Per farlo, certe volte bisogna chinare la testa, anche quando sai di non essere il vero padre di tua figlia; non puoi certo amarla di meno. Michonne, non sopporta tutto ciò, e quando torna là fuori dove ha fatto pratica col fucile, vede qualcosa di insostenibile.

The Walking Dead Michonne Fury
Addio… mio caro Emniflex…

Questa rivelazione, serve a ricordarci che Negan prende quello che vuole, quando vuole e per farci quello che vuole. Non sempre lo scopo di Negan è limpido come l’acqua, ma spesso si macchia di mera cattiveria. L’importante a fine giornata, è che gli uomini lo temano. Ma noi parliamo di donne, anche Rosita sembra pronta per una controffensiva, stanca dei soprusi dei Salvatori (credo che la fine di Abraham abbia scatenato in lei un cambiamento). La figura della “donna combattente”, così come in altre serie da molti anni a questa parte, si fa notare molto anche in The Walking Dead.

Incrociamo le dita sperando che la prossima settimana, vedremo ancora una volta il gruppo al completo, piuttosto che una parte di esso. Così da regalarci una puntata godibile e con una piccante tensione come quella di questa puntata.