Torna Stranger Things, la serie TV a cavallo dell’ondata retrò anni 80 che sta investendo il mondo dello spettacolo. Se credevate che i problemi tra la cittadina di Hawkins e il Lovecraftiano Sottosopra fossero finiti con l’espulsione di un corpo estraneo di Will nell’ultima scena della prima stagione di Stranger Things vi sbagliavate di grosso: il Sottosopra è sempre in agguato, e il povero Will Byers è il veicolo ideale per lo svolgimento degli eventi soprannaturali.

Nonostante sembrasse quasi impossibile che i Duffer Bros, scrittori e registi della serie, riuscissero a bissare il successo del prodotto originale, la seconda stagione è una solida conferma della bontà del progetto, riuscendo ad aggirare le problematiche legate a un inevitabile mancanza di effetto novità: una sceneggiatura pulita e un cast azzeccato rendono Stranger Things 2 un ottimo prodotto.

Nonostante la prova di Millie Bobby Brown sia addirittura superiore a quella della prima stagione (finalmente le vengono assegnate battute più costruite), il suo arco narrativo risulta essere quello più debole. Joe Keery (interprete di Steve Harrington), invece, si conferma come una delle migliori sorprese della nuova stagione. Sul versante degli adulti, oltre alle riconferme della bravura di Winona Ryder e David Harbour, è da sottolineare l’interpretazione di Paul Reiser (protagonista in una sequenza che per svolgimento ricorda parecchio Aliens, film a cui è legata la sua carriera) ma soprattutto quella di Sean Astin: l’ex compagno di ventura di Frodo (nonché leader dei Goonies) offre una prova talmente convincente e veritiera da aver costretto i fratelli Duffer a sconvolgere il copione per regalargli più spazio, scelta che si è rivelata vincente.

La storia raccontata in questa stagione è decisamente più cupa di quella precedente, con un citazionismo non più fine a se stesso, come spesso accadeva nella prima, ma ben incastrato all’interno dello svolgimento della trama, mostrando una matura evoluzione nella messa in scena del nuovo capitolo di una serie TV che si sta affermando sempre di più come un vero e proprio fenomeno sociale.

Dopo Mindhunter, Stranger Things 2 è un’altra vittoria di prestigio per Netflix.

Prezzo: EUR 57,41