NEW FUTURE’S FACE

In questa rubrica cercherò di selezionare il meglio che la settima arte ha da offrire per quanto riguarda il filone futuristico/cyberpunk/sci-fi. Intelligenze artificiali, società distopiche, innesti meccanici per migliorare il corpo umano, come si evolverà il nostro rapporto con la tecnologia?

Senza titolo-1

Questo terzo appuntamento con New Future’s Face sarà piuttosto atipico, invece di parlare di titoli già comparsi sul grande schermo infatti, voglio consigliare tre cortometraggi fruibili unicamente sul web. Premetto che alcuni di questi short film potrebbero effettivamente essere presi come base per prodotti full lenght e anzi, me lo auguro. Tuttavia i tre titoli che ho selezionato sono pienamente godibili in formato short. Rise è probabilmente il cortometraggio di qualità più elevata ma è assolutamente consigliata anche la visione degli altri due. Veramente stupefacente la quantità di sensazioni e spunti di riflessione che riescono a trasmettere in così poco tempo. Inutile spendere ulteriori parole dunque, dato che il minutaggio massimo è di 10 minuti e 17 secondi.

«You made us!»

«And we can unmake you.»

Detroit 2043, in un mondo dove robot umanoidi hanno acquisito la “capacità” di provare emozioni e sentimenti, i loro creatori decidono di eliminarli avviando un vero e proprio genocidio.

«It’s all about the parts, and everyone wants them.»

In un futuro distopico non troppo lontano, gli innesti artificiali per migliorare il corpo umano sono ormai una normalità. Un cartello in città mostra la scritta “Seriously not hiring naturals”.

«You special or not?»

Lincoln City, il 4% delle persone possiede poteri paranormali. Due giovani ragazzi si trovano a dover regolare i conti con forze di polizia dotate di tecnologie avanzatissime.