La rubrica Paura e delirio analizza i film horror, i motivi del loro successo e i segreti che gli si celano attorno. Questo appuntamento però, si concentra sulle curiosità e sulle differenze tra le due trasposizioni di IT: una miniserie televisiva uscita nel 1990 e una pellicola cinematografica uscita nel 2017, entrambe tratte dall’omonimo romanzo di Stephen King pubblicato nel 1986.

Per farla breve: alla fine degli anni 80 Pennywise, una mostruosa creatura sotto forma di clown, vive nutrendosi delle paure dei bambini. Nel frattempo, un bambino chiamato Georgie scompare misteriosamente. Suo fratello maggiore Bill insieme ad altri cinque ragazzi e una ragazza decidono di andare a cercarlo ma scoprendo una terribile verità.

Ci sono svariate differenze tra la miniserie televisiva e l’opera cinematografica. Innanzitutto, il personaggio di Pennywise: nella miniserie televisiva Tim Curry aveva l’atteggiamento tipico da Clown, nonché il classico trucco con qualche sfumatura horror. Il Pennywise di Bill Skarsgard invece, già a partire dal trucco è più terrificante ma non solo, Bill nella pellicola sembra una donna, un mostro, un coniglio e solo infine un clown. Ma le differenze principali riguardano la fedeltà al romanzo: la pellicola cinematografica è più fedele rispetto alla miniserie televisiva, tra le varie differenze si notano soprattutto: l’analisi più approfondita di Henry Bowers nel film, il giuramento della banda dei perdenti reso in maniera differente e uno stile generale più cruento (basta vedere la scomparsa di Georgie).

Ci sono varie curiosità e segreti che si celano attorno a entrambe le trasposizioni, per quanto riguarda la miniserie televisiva:

-Tim Curry non era molto intenzionato ad accettare il ruolo di Pennywise perché odiava essere sepolto sotto tanto trucco. Tommy Lee Wallace però, ha minimizzato la quantità di trucco dato che la sua interpretazione era già potente.

-Tim Curry vestito e truccato da IT era talmente inquietante che gli attori cercavano di stargli lontano durante le riprese.

-Jonathan Brandis (Bill da giovane) e John Ritter (Ben da adulto) sono morti nel 2003, il primo impiccato e il secondo in seguito a una fatale dissecazione dell’aorta.

-Blancard (Bowers a 14 anni) odiava chiamare Taylor un nigger, perciò gli chiedeva scusa prima e dopo le riprese.

-La scena degli adulti nelle fogne era pericolosa, non si trattava di un set e il posto era così arrugginito che gli attori rischiavano di prendersi un’infezione da tetano.

-Tommy Lee Wallace non ha mai letto il romanzo prima di fare il film.

-Tommy Lee Wallace era insoddisfatto della seconda parte perché sosteneva che gli attori adulti non rendevano bene quanto i bambini (opinione poi condivisa dalla critica e dal pubblico).

 

Per quanto riguarda invece la pellicola cinematografica:

-Per il personaggio di IT, si era pensato a un attore dalle sembianze infantili, ma che potesse contemporaneamente stupire lo spettatore.

-Bill Skarsgård è stato tenuto lontano dai bambini fino alle ultime settimane di lavoro.

-Skarsgàrd ha ottenuto il suo ruolo battendo nel provino finale Hugo Weaving.

-Skarsgàrd ha fatto una ricerca sugli psicopatici fittizi e reali per interpretare Pennywise. Ha tratto ispirazione da Shining.

-Non hanno incontrato Stephen King durante la produzione o la preparazione del film.

-Il 27 è un numero ormai diventato fondamentale in questa storia. La pellicola è stata pubblicata 27 anni dopo la miniserie televisiva. Brandis è morto a 27 anni. Nel libro Pennywise torna a Derry ogni 27 anni circa. Il film è stato rilasciato un mese dopo il 27° compleanno di Skarsgàrd. Infine la data ufficiale dell’uscita in America è il 9/8/2017 che sommandoli numero per numero darà come risultato 27.

-Ci sono due scene tagliate per motivi di budget. Una mostrava il primo incontro tra Pennywise e gli umani. Mentre la seconda è un sogno di Bill dove all’inizio vede un palloncino, ma poi si accorge che ce ne sono a migliaia mischiati tra pezzi di carne umana.

 

Laureato in comunicazione pubblica e d'impresa alla sapienza. Appassionato di cinema, serie tv, musica, calcio e videogames. Socievole, logorroico, pensieroso e molto ripetitivo.