Resto io con i bambini, nessun problema“.

La Pixar da quasi trent’anni ci delizia con corti e lungometraggi di grande acume intellettuale, risultando spesso al passo con i tempi. “Gli Incredibili 2 non è da meno e fin dai trailer ci rendiamo conto di un cambiamento monumentale: è Helen Parr/Elastigirl a ricoprire il ruolo di protagonista. Robert “Bob” Parr/Mr. Incredibile può, invece, tranquillamente svolgere le faccende di casa per tre quarti del film. A un secolo dalle proteste delle suffragette, questa è una conquista meno scontata di quanto possa sembrare. Del resto, il cinema è specchio della società e se i ruoli dei personaggi sono distribuiti in questo modo… beh, senz’altro la questione della parità di genere è entrata nel vivo in questi ultimi anni. Inoltre viene evidenziato numerose volte quanto effettivamente sia la moglie della supercoppia la più dotata: le sue missioni da supereroina si risolvono sempre senza vittime e pochissimi danni materiali, al contrario del suo buono ma maldestro marito. Anche nelle faccende di casa, del resto, l’assenza di mamma pesa: Mr. Incredibile fatica non poco a trovare la quadra tra l’inquietudine adolescenziale di Violetta, la vivacità di Flash e la gestione dei nuovi poteri del piccolo Jack Jack.

Sullo sfondo di questa dicotomia della vita del supereroe, arricchita anche da una lotta di genere, vengono presentati due nuovi personaggi fondamentali, che cercano di ristabilire il buon nome dei Super: i fratelli miliardari Winston e Evelyn Deavor. Grazie a loro e alle missioni risolte da Elastigirl, la famiglia degli Incredibili, insieme a tutti i Super del pianeta, stanno per essere riabilitati legalmente. Ma qualcosa, o meglio qualcuno, continua a sfuggire e a creare scompiglio subdolamente, rischiando di mettere a repentaglio tutta l’operazione: il misterioso Ipnotizzaschermi (molto più efficace l’inglese Screen Slaver). Ed è lì che tutta la famiglia si riunisce, insieme al fidato Siberius e a tanti nuovi supereroi.

Insomma, il nuovo capitolo della famiglia più super del cinema lascia il segno, confermando la bontà della trama in cui si muove questo universo. La distanza siderale dal primo capitolo (uscito nei cinema nel lontano 2004) ha concesso agli autori di sviluppare la trama in maniera più coinvolgente e atipica. Del resto, il primo capitolo terminava con l’arrivo del minaccioso Minatore, il quale invece coprirà solo il breve incipit di questa nuova pellicola. In questo modo, non si ha a che fare con un villain dagli intenti semplici che risulta essere un’asciutta antitesi della figura del supereroe. Qui si ha di nuovo una figura che minaccia l’esistenza stessa della figura del supereroe, un po’ com’era stato Sindrome nella precedente pellicola.
Ricalcando quindi il punto forte della trama del primo film, “Gli Incredibili 2” riesce a mantenere una sua identità, una sua ragion d’essere, risultando un film d’animazione tutt’altro che scontato e banale. Anzi, per le tematiche che tocca trasporta anche un messaggio politico e sociale non indifferente. Probabilmente uno dei migliori film della Pixar, risvegliando anche un concept rimasto forse troppo a lungo sopito e quasi dimenticato (a torto).

Voto: 82/100