Il cervello vede quello che vuole vedere.

Ancora oggi una delle pièce teatrali più terrficanti di tutti i tempi, “Ghost Stories” arriva sul grande schermo diretto dai due autori Andy Nyman (anche protagonista del film) e Jeremy Dyson. Grande successo di critica e pubblico, lo spettacolo nasce nel 2010 dall’ amore folle e incondizionato dei due amici d’infanzia per l’orrore e il cinema di genere, in particolare quello della loro giovinezza negli anni 70, tra cui titoli come “The City of The Dead” e “From Beyond The Grave“, ma anche le colonne portanti del racconto del terrore come il romanzo gotico e il folklore inglese. Un potpourri horror che non poteva non finire al cinema.

Lo scettico professore di psicologia Philip Goodman (Andy Nyman) è noto soprattutto per la conduzione di un programma televisivo chiamato “ Truffe Paranormali“, nel quale smaschera sedicenti psichici e false sedute spiritiche. L’uomo, che vive una vita solitaria e non particolarmente appagante, riceve un giorno per posta uno strano pacchetto spedito dal noto psicologo Charles Cameron, suo predecessore come investigatore del paranormale e mito d’infanzia, fino ad allora creduto morto a seguito di una misteriosa scomparsa. La gioia di Goodman, per aver finalmente incontrato il suo idolo, si disintegra presto quando Charles lo accusa di arroganza e di chiusura mentale di fronte all’inspiegabile e al mondo degli spiriti, come d’altro canto aveva fatto anche lui in passato. Sfida quindi il suo successore a svelare tre casi di cui lui stesso non è mai stato in grado di trovare risposta, e che hanno spinto ormai l’anziano psicologo del paranormale a sparire dalla scena. Goodman accetterà i casi e questi lo porteranno ad ascoltare tre inquietanti storie che metteranno a dura prova le sue certezze e sveleranno un’orribile verità, racchiusa nei meandri della mente e tra le grida dei fantasmi.

Tutte le forme e le decimazioni, tutti gli angoli e i suoni del racconto dell’orrore in un’antologia terribilmente intrigante e assolutamente spaventosa, “Ghost Stories” è un’ulteriore prova dell’ottima forma in cui si trova il cinema horror al momento. Nyman (credibilissimo nel ruolo del goffo protagonista) e Dyson ci mostrano come raccontare l’inspiegabile e il pauroso con i mezzi del cinema del nuovo millennio, senza abusare di effetti speciali, uniti alla tradizione dei grandi classici, il tutto condito ulteriormente da un cast eccezionale il cui unico volto noto è Martin Freeman, attore all’apice della carriera qui nel ruolo di un odioso agente di borsa vittima di un poltergeist. Anche se il film scivola leggermente nel finale con un twist-ending non particolarmente originale e ceda nelle ultime battute alla psichedelia, “Ghost Stories” mantiene incollati alla poltrona fino alla fine, facendoci tremare di eccitazione e bramare altri spaventi.

Voto: 87/100

Pierfranco nasce a Chiavari, il 1 aprile 1994, da Vittorio Allegri (giornalista) e Elisabetta Dallorso (insegnante). Si diploma al Liceo Classico Federico Delpino di Chiavari, dove si avvicina alla scrittura e alla recitazione. L’anno successivo si iscrive alla facoltà di Lingue Straniere dell’Università di Genova, coltivando nel frattempo la passione per cinema e scrittura. Perde presto interesse per l’università e decide di seguire la passione per il cinema, iscrivendosi alla Scuola Holden di Torino per seguire i corsi di cinematografia del college di Filmaking, dove si diploma nel 2015. Dopo una breve esperienza da attore e a Torino, al momento studia alla Sapienza di Roma, continuando comunque una produzione di sceneggiature e cortometraggi in qualità di attore.