Voto
3.1

Esistono serie tv e Serie tv.

Alcune potremmo definirle serie “da bagno”. Vale a dire quelle serie che, come un fumetto o un film privo di contenuti sensati, vengono guardate per svuotare il cervello e farsi due risate. Come quando sei sulla tazza.. Anche se lì svuoti qualcos’altro probabilmente..

I Griffin“, ad esempio, hanno fatto scuola a riguardo. La critica sociale, nonostante tocchi spesso temi scomodi, è sommersa dalla demenzialità, e il prodotto funziona benissimo.

Archer” è una serie del genere, poca critica, pura demenzialità, molto divertente.

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Irritante, egoista, amorale, sessista e alcolizzato, Sterling Archer è la migliore Spia del mondo, e lavora per l’ISIS (International Secret Intelligence Service), la compagnia di spionaggio della madre Mallory (nome in codice Duchessa).

La serie, creata da Adam Reed e che dovrebbe chiudersi con la decima stagione, racconta le disavventure (spesso causate dalla negligenza di Archer stesso) in cui il gruppo operativo (e non) si ritrova spesso e volentieri implicato.

Nonostante il nome faccia pensare che sia incentrata su un unico protagonista, la caratterizzazione dei personaggi di contorno è eccezionale.

Partiamo da un presupposto: la serie sembra ambientata durante i primi anni ’80 (manca una collocazione temporale precisa, ma una serie di fattori, come la presenza del KGB, da alcuni punti di riferimento all’immaginazione), quindi ha una linea temporale ben delineata. Questo vuol dire che le disavventure che capitano ai personaggi hanno delle vere e proprie conseguenze. Chi muore, resta morto (a meno che non torni come cyborg), chi rimane paralizzato sul lavoro, resta paralizzato.

Questo permette una caratterizzazione eccezionale dei personaggi, facendo diventare la serie, a partire dalla seconda stagione, una serie corale, in cui manca un protagonista ben definito – nonostante Sterling Archer resti sempre il motore centrale degli episodi. –

Il direttore delle risorse umane, Pam, ricalca perfettamente lo stereotipo del redneck arricchito. Irritante, pettegola e scurrile, arrotonda il magro stipendio fornitole dall’ISIS partecipando a combattimenti a mani nude clandestine. A completare l’ufficio amministrativo, troviamo Cheryl, ricca ereditiera piromane, psicotica e dipendente dall’asfissia erotica. Naturalmente, essendo un’agenzia di spionaggio, non può mancare un reparto scientifico, presieduto dal Dottor Algernop Krieger, ingegnere/medico/scienziato pazzo del gruppo, con un malcelato passato da nazista e delle fantasie a dir poco discutibili.

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Passando al reparto operativo, troviamo Ray Gillette, agente sul campo dichiaratamente omosessuale e Cyril Figgis. Cyril, dopo aver iniziato come ragioniere, viene promosso sul campo data la scarsità finanziaria dell’agenzia. È il membro più razionale della compagnia, e per questo continuamente vessato da Archer, con cui condivide una rivalità amorosa.

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Infatti a completare il quadro troviamo Lana Kane, la storica ex fidanzata di Archer, un’avvenente donna afro-americana (con delle mani gigantesche) ossessionata dalla perfezione del proprio corpo. La giovane, nella parte iniziale della prima stagione, intraprende un rapporto stile “mistress” con l’occhialuto Cyril.

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Nel complesso la serie funziona a metà. Non ti fa stare attaccato al televisore per delle ore, ma è sicuramente un buon diversivo, alla stregua di Bob’s Burger o F is for Family. Consigliato per passare un’oretta davanti al televisore senza ragionare troppo, o semplicemente per svuotare momentaneamente la testa.

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