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In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, tenuta il 25 novembre, abbiamo visto il film Anna, diretto da Charles-Olivier Michaud e interpretato quasi unicamente da Anna Mouglalis. Il film uscirà nelle sale italiane in primavera 2017.
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La Trama

Anna Michaux (Anna Mouglalis) è una fotoreporter canadese. Il lavoro la porta in Tailandia dove ha l’incarico di indagare sul traffico e lo sfruttamento di donne ridotte a oggetti di piacere sessuale da parte di un clan mafioso locale, la Triade. L’obbiettivo di Anna è quello di realizzare un reportage raccogliendo le testimonianze delle vittime sopravvissute alle sevizie dei loro aguzzini; le poche donne in grado di poter raccontare la loro storia presentano un marchio lasciato dalla Triade: un grande cicatrice in volto, segno di proprietà del clan.
Le interviste e le indagini nei bassifondi di Bangkok si fanno sempre più invadenti, finchè una notte Anna viene rapita dalle stesse persone che era intezionata a denunciare; viene portata in un villaggio isolato fuori dall’area metropolitana e subisce le stesse atroci torture delle vittime della sua inchiesta giornalistica, provando sulla propria pelle cosa vuol dire essere oggetto di violenza sessuale.
Dopo essere stata rilasciata, ancora sotto shock, viene riportata in Canada e si risveglia in un ospedale di Montréal col viso tumefatto e una cicatrice sulla guancia. Il marchio e la violenza subita in Tailandia sono da subito momento di chiusura e depressione, tanto da non accettare neanche l’aiuto dell’amica (e collega) per far fronte alla sua situazione. In un secondo momento, invece, grazie anche al contributo di Sam (Pierre-Yves Cardinal) – ragazzo conosciuto in Tailandia poco prima del suo rapimento – riesce a trovare la forza e la determinazione per affrontare ciò che le è accaduto e continuare a indagare sul caso, nel quale lei stessa è diventata una testimone.

Per quanto le scene di abuso sessuale non siano riportate nella loro completezza visiva, Anna rimane un film molto crudo e impegnativo, dati i temi trattati e lo stile di regia col quale sono riportati gli atti di violenza – mai espliciti, ma al contempo chiari. Il film assume a tratti dei toni in stile documentario, tanto da far subito immedesimare lo spettatore in quella realtà che, agli occhi di un occidentale, sembra lontana ed estranea. L’ottima interpretazione della Mouglalis aiuta ad amplificare le sensazioni e i sentimenti di Anna, rendendo le emozioni della protagonista l’elemento cardine durante tutto il film. Data la violenza – sessuale e mentale – come tema centrale, il film non lascia molto spazio a dialoghi o pause narrative; questo da un lato aiuta il coinvolgimento emotivo verso lo spettatore, ma dall’altro rischia di far risultare l’opera eccessivamente pesante, se appunto non si utilizza la giusta chiave di lettura.

Il film uscirà nelle sale italiane in primavera 2017.  Di seguito il trailer.[/cs_text][x_skill_bar heading=”Voto” percent=”60%” bar_text=”6″ bar_bg_color=””][x_video_embed no_container=”false” type=”16:9″][/x_video_embed][x_author title=”L’autore” author_id=””][x_share title=”condividi questo articolo” share_title=”” facebook=”true” twitter=”true” google_plus=”true” linkedin=”false” pinterest=”false” reddit=”false” email=”false” email_subject=”Hey, thought you might enjoy this! Check it out when you have a chance:”][/cs_column][/cs_row][/cs_section][/cs_content]