Voto
4.0

Eccoci di nuovo all’appuntamento (si spera settimanale) con gli zombie di The Walking Dead. Questa stagione cominciata col botto la scorsa settimana, promette di stupirci e terrorizzarci sempre di più. La puntata è Carol-Morgan centrica, analizza quindi la storia di questi due personaggi a partire da dove li avevamo lasciati alla fine della scorsa stagione. Si parte!

Previously on AMC’s The Walking Dead…

the walking dead carol morgan

La Speranza è la Stella Polare… lascia che ti guidi.

Carol è passata dall’essere una donna sottomessa al potere del marito, a quella più inquietante e fredda della serie; il bozzolo di cattiveria che le si è formato attorno, si è poi schiuso rivelando una killer mascherata da “Vicina accomodante”; il suo viaggio termina nel finale della scorsa stagione, con una virata oltremodo brusca. Carol raggiunge la consapevolezza di essere diventata qualcosa di troppo pericoloso, anche per i suoi compagni. Così abbandona il nucleo familiare, per fuggire (ovviamente causando diversi problemi alle stesse persone che tenta di proteggere).

Morgan al contrario, è un personaggio tormentato dai demoni del suo passato. Dopo aver perso moglie e figlio, vaga per Atlanta in cerca dell’amico Rick. Quando lo trova, Morgan è diventato un monaco pacifista che brandisce un bastone di legno (suona ridicolo lo so, ma è proprio così). Odiato/amato da molti, Morgan causa spesso situazioni particolarmente bislacche nel serial.

Morgan stesso, al termine della sesta stagione, promette a Rick Grimes (leader del nucleo di protagonisti), di riportare Carol sana e salva a casa. Quando finalmente la raggiunge, Morgan è costretto a voltare le spalle alle sue stesse convinzioni. Subito dopo, qualcuno appare all’orizzonte: due enigmatici uomini a cavallo in armatura (si, anche questo suona ridicolo ma è proprio così), che si offrono di dare aiuto (?) ai due protagonisti.

La puntata comincia con una Carol disorientata e annebbiata dalle visioni. Questa scelta degli autori, non viene però analizzata nella puntata, quindi c’è da domandarsi come mai l’abbiano fatta.

the walking dead il regno kingdom

Benvenuti nel Regno.

Quando torniamo coscienti, siamo già oltre le mura del Regno (The Kingdom). Questo nuovo luogo (che probabilmente ci accompagnerà durante la prima parte della stagione) è un incrocio fra il Medioevo e un villaggio Amish, con una spruzzata di anni ’40 statunitensi. Il Regno appare decisamente più sicuro, stabile e idilliaco rispetto ad Alexandria. I cori delicati in sottofondo ci fanno apparire il tutto come un paradiso irreale, a tratti Disneyano.

Facciamo la conoscenza di Ezekiel, uno dei personaggi nuovi presentati nel trailer. Questo pittoresco afroamericano con i dreadlocks, si è autoproclamato “Re” (si, ancora una volta sembra ridicolo, ma vi giuro che non mi sto inventando nulla). Molti avevano paura che il personaggio fosse stato modificato leggermente per adattarlo al tono della serie (rispetto a quello adottato dal fumetto), ma non preoccupatevi, è rimasto invariato. Tanto invariato che quando vediamo finalmente Shiva, una tigre adulta tenuta al guinzaglio da Ezekiel (‘nuff said), potrebbe scapparvi quasi una risata. Nonostante questo però, il risultato è piuttosto soddisfacente.

the walking dead ezekiel shiva

Shiva fa la sua porca figura in CGI.

L’atteggiamento di Carol, spaesata e quasi irradiata dalla magistrale possanza di Ezekiel, preoccupa non poco lo sviluppo del personaggio. Ma non dimentichiamoci che la donna è più abile di un camaleonte, la sua capacità di cambiare maschera farebbe impallidire Pirandello.  Al contrario Morgan ed Ezekiel sembrano aver stretto fin da subito un rapporto di amicizia. Il primo sembra essere affascinato dalla loro civiltà. Il secondo stima molto il primo, e lo invita a prestargli aiuto per una faccenda delicata.

Il tono della puntata è diametralmente opposto a quello della precedente. Dove la prima puntata era permeata da tensione, violenza e rabbia; questa seconda puntata appare rilassata, riflessiva e condita con delicato umorismo. L’azione è per l’appunto ridotta, si nota in qualche situazione la voglia di ricordarci della presenza degli zombie. Ma oramai da tempo in The Walking Dead, la minaccia non-morta non ci spaventa, sappiamo benissimo che l’uomo è il vero mostro. Sembra che anche il Regno lo sappia bene, e per questo Ezekiel sta preparando una sorpresa per qualcuno.

Nel finale, Ezekiel e Carol si confrontano nuovamente. Entrambi scoprono le loro carte, e forse, rivelando molte similitudini fra i due. Con un’interessantissimo monologo, Ezekiel spiega a Carol la scelta di diventare un leader, una guida per gli altri. Solo uno dei due sembra uscire vittorioso da questo scontro ideologico. Così come fatto a inizio puntata, Ezekiel offre a Carol un frutto colorato e succoso. Questo frutto rappresenta la sua visione del mondo attuale, un modo di vedere le cose più positivo rispetto alla visione distorta e negativa che il personaggio di Carol, ormai vede come l’unica vita possibile. Nelle prossime puntate, scopriremo se Carol sarà pronta ad assaggiare questo frutto.