Voto
4.5

the walking dead negan

Rabbia…

Questo è il sentimento che gli spettatori provano al termine della sesta stagione di “The Walking Dead” (da ora in avanti TWD). Ma andiamo con ordine. TWD è una serie televisiva americana che narra la vita di Rick Grimes, ex poliziotto che deve sopravvivere con la sua famiglia in un mondo mutilato dall’apocalisse zombie. Ovviamente gli zombie non sono l’unica minaccia, spesso Rick è costretto a vedersela con il pericolo numero uno dell’essere umano: l’essere umano. Il tema centrale della è la sopravvivenza e le scelte difficili che si fanno per essa. Tratta dal fumetto di Robert Kirkman, in 7 anni è diventata una delle serie di punta della televisione occidentale.

Nella scorsa stagione viene presentato l’attesissimo villain Negan (interpretato dal carismatico e talentuoso Jeffrey Dean Morgan). Per dimostrare un punto, ovvero che è lui a comandare e che il resto dei protagonisti devono temerlo, Negan li fa inginocchiare. Inizia poi una conta per scegliere chi assaggerà Lucille, la sua mazza da baseball ricoperta di filo spinato (arma che tratta come fosse la sua signora). Dopo un’attesa estenuante in cui, non solo i protagonisti, ma anche gli spettatori sudano freddo, la mazza punta finalmente il “fortunato”. Una ripresa in soggettiva trasforma lo spettatore nella vittima, portandoci faccia a faccia col carnefice.

Rabbia…

Questa volta quella di Negan, che comincia a colpire sadicamente lo spettatore, fino a che lo schermo non diventa nero. Con questo Cliffangher strategico, bisogna aspettare 6 mesi per sapere chi è morto.

Ottobre 2016. Dopo mesi di speculazioni, teorie e tanti spoiler fuoriusciti sul web, la puntata si apre con il presente, tutto è già accaduto. Per i primi 15 minuti un monologo targato Negan cuoce lentamente gli spettatori (cosa alquanto ridondante). Spesso, infatti, TWD soffre del bisogno dilungare la puntata per raggiungere il minutaggio richiesto; questo sembra uno di quei casi.

Finalmente un flashback ci riporta alla fatidica scelta, la vittima designata è pronta a ricevere la sua punizione. La scena purtroppo arriva tardi, fiacca, e la vittima è abbastanza prevedibile. Mentre la voglia di continuare a guardare la serie va man mano scemando, ecco che gli autori sfoderano il loro asso nella manica. Un colpo di scena così forte che neanche i lettori del fumetto (come me), potevano aspettarsi. Non finisce qui: dopo una delle scene più riuscite del serial, gli sceneggiatori si spingono oltre. Ci mettono di fronte ad una dimostrazione di crudeltà così pesante, che verrebbe quasi da pensare che stiano davvero esagerando. Ed è qui che Negan cala la maschera e mostra il suo vero volto. Non stiamo parlando di un villain pazzoide, senza uno scopo, senza un piano. No. Negan vuole semplicemente dimostrare un punto. Per farlo, ha bisogno di attirare l’attenzione.

the walking dead lucille

Tutto si chiude con un gruppo dilaniato nel profondo e un leader spezzato. Cosa rimane allo spettatore?

Rabbia…

Ma questa volta è perché la prossima puntata sembra lontanissima. Il popolo ha quasi paura a chiedere di più, ma in fondo, sa benissimo che è quello che vuole. Negan e Lucille hanno la nostra completa attenzione, ma TWD dovrà mantenere alta l’asticella, rischia altrimenti di commettere gli errori delle passate stagioni. Il futuro della serie sembra promettere bene, anche grazie a qualche stravolgimento rispetto alla controparte cartacea. Non bisogna, però, fare l’errore di giudicare un’intera stagione da una puntata riuscita, soprattutto se metà di essa trae la forza da un’attesa e una pubblicità famelica. Sicuramente il modo migliore per fare centro è continuare su questa strada insanguinata, seguendo questo nuovo mood.