Voldemort: Origins of the Heir è un fan film diretto da Gianmaria Pizzato e prodotto dalla Tyangle Films, una casa di produzione italiana. Si tratta di una pellicola ambientata nel mondo di Harry Potter, che racconta le origini di Tom Riddle, l’erede di Serpeverde.

Grisha Mac Laggen, erede di uno dei quattro fondatori di Hogwarts, Godric Grifondoro, è alla ricerca di Tom Riddle, uno degli studenti più talentuosi di Hogwarts. Egli è coinvolto nell’omicidio di Hepzibah Smith, discendente della famiglia Tassorosso. La ragazza però crede ancora che ci sia del buono in Tom e il suo intento è quello di redimerlo.

La pellicola ha sia aspetti positivi sia negativi, che incastrandosi tra di loro rendono il film un mix tra croce e delizia. Non si può non premiare il coraggio che hanno avuto i ragazzi nel gettarsi in questa avventura, non avendo neanche 15mila euro di budget. Incredibilmente, l’aspetto scenografico e visivo è la parte più riuscita della pellicola, grazie a questa buona resa infatti gli spettatori riescono a immergersi nel mondo di Harry Potter in maniera spontanea. Inoltre, nonostante il budget esiguo, anche le magie lanciate dalle bacchette magiche sono realizzate discretamente (niente a che vedere con la saga originale, ovviamente). In ultimo, l’interpretazione di Stefano Rossi (Tom Riddle) è riuscita perfettamente, l’attore è adattissimo per il suo ruolo, così come Davide Ellena (Lord Voldemort). Aurora Moroni (Grisha giovane) è stata decisamente meglio grazie alla sua presenza scenica rispetto a Maddalena Orcali (Grisha più grande).

Purtroppo però, gli aspetti negativi contribuiscono con un certo peso a rendere il film non pienamente riuscito. Prima di tutto la trama: Voldemort: Origins of the Heir ha un plot debole, inconsistente e in fin dei conti inutile, infatti non è così necessaria la visione del fan-made per comprendere il personaggio di Voldemort. Sarebbe stato più interessante, fruibile e semplice raccontare la psiche di Tom e analizzare maggiormente il suo rapporto con Grisha, invece di raccontare una vicenda tra le quattro casate e incastrarsi su una storia non particolarmente necessaria. L’impressione è che il progetto sia stato talmente ambizioso da portare tutto il cast a strafare dal punto di vista narrativo, mettendo tanta carne al fuoco quando il lavoro poteva essere realizzato in maniera più semplice e lineare. A tutto ciò si aggiunge un doppiaggio veramente pessimo: sembra di essere trasportati in una scuola dove i professori parlano inglese senza dare enfasi alle parole che dicono, inoltre si nota chiaramente il fuori sincro tra il parlato e il doppiato.

In conclusione, sarebbe bastata più umiltà per rendere il film perlomeno sufficiente, il coraggio va bene, ma non va mai sottovalutata la stesura della trama. Con i piedi per terra la pellicola sarebbe stata sicuramente migliore.

 

VOTO: 55/100

Qui sotto trovate il film per intero (è disponibile su Youtube).

Studente di comunicazione pubblica e d'impresa alla sapienza. Appassionato di cinema, serie tv, musica, calcio e videogames. Socievole, logorroico e molto ripetitivo.