Dà uno sguardo al mondo, cosa vedi? Un pianeta sull’orlo del collasso! Gli esseri umani sono sacrificabili, ma l’uomo e il simbionte abbinati è una nuova razza, una nuova specie, una forma di vita superiore!

Cercando di divulgare gli esperimenti illegali del dottor Carlton Drake (Riz Ahmed), il giornalista testardo e orgoglioso Eddie Brock (Tom Hardy) finisce per essere infettato da un organismo alieno simbiontico, il quale lo muterà in Venom.

La Sony (in associazione con la Marvel) porta sul grande schermo uno dei personaggi più amati dai fans della nota casa fumettistica, un progetto molto difficile ma particolarmente atteso, soprattutto dopo le continue critiche ricevute per “Spider-Man 3“. “Venom” è diretto da Ruben Fleischer (Gangster Squad) e il risultato è che non è un film degno di nota, ma comunque ha un suo perché e, cercando di andare ben oltre la sua natura trash, si può notare il messaggio significativo di fondo. Dopotutto chi è questo Venom? Pensare che sia soltanto un alieno è una risposta inesatta, perché tutti hanno un proprio Venom, un Es irrazionale che spinge ognuno di noi oltre ogni limite, ma che da anche dei consigli utili e qualche volta riesce a ottimizzare quella parte di noi che va migliorata caratterialmente. Di conseguenza Venom prende forma, ma con la simbiosi, pure l’alieno deve cercare di vivere nella nostra civiltà ed ecco che l’unione nel film prende forza: infatti Eddie Brock ed il suo nemico-amico cercano di aiutarsi a vicenda per superare tutti i duri ostacoli. C’è anche la vena politica in questa pellicola, il dottor Carlton Drake esegue degli esperimenti sugli umani fino ad arrivare a sacrificarli e tutto questo per poter vivere in un mondo migliore proprio come accaduto con le teorie di Adolf Hitler , il quale come tutti sanno credeva in una razza superiore a discapito di tutti quelli considerati inferiori e deportati in campi di concentramento. Non solo, “Venom” possiede dei rimandi alla letteratura inglese classica dove l’uomo cerca di sfidare l’Onnipotente, proprio come in “Doctor Faustus“, “Dorian Gray” e “Frankestein“. Tutti questi fattori, associati alle interpretazioni (spicca in particolare Tom Hardy che si è incanalato completamente nel personaggio) e all’intrattenimento totale, risultano essere il punto forte del film.

Il problema però risiede nella natura che man mano prende piega. Infatti, seppur alcune gag siano buone, altre sono troppo banali e a lungo andare diventano sempre più eccessive, anche perché per il tipo di personaggio che è Venom, sarebbe stato più giusto e doveroso continuare sulla sponda dark, che risulta quasi assente. Dimenticate anche lo splatter, non scorre un filo di sangue per quasi tutto il film, una scelta sbagliata per il genere a cui il film punta ad ambire. A tutto ciò si aggiunge una CGI particolarmente scadente per quanto riguarda il villain e un combattimento finale non all’altezza delle aspettative. Sicuramente con meno pigrizia, tutti (o quasi) questi difetti sarebbero stati molto, ma molto, limati.

Insomma “Venom” stupisce ma né bene né in male perché il pubblico si aspettava un film dark e splatter, mentre altro non è che un cinecomic fin troppo pieno di gag, ma con dei messaggi di fondo non così scontati e da non sottovalutare. Non piacerà a molti e i fans più sfegatati saranno quelli che probabilmente rimarranno più delusi, ma se si va oltre tutto questo, lo si può trovare comunque un film godibile ed interessante.

Voto: 68/100