Nell’Universo c’è materia e anti-materia, quella che calpestate, la terra, è solo luce riflessa“.

Una notte di pioggia il professore Enzo Stefanelli (Diego Abatantuono) salva la vita a un giovane ferito da un’arma da fuoco. In cambio l’uomo colpito, un killer di professione, gli promette di trovare e uccidere un suo nemico, chiunque esso sia. Anche se Enzo insiste nell’affermare di non avere un vero e proprio nemico, il giovane comincia cercarne uno, creando il caos nella vita del professore. Dapprima scettico, finalmente Enzo apre gli occhi sulla sua vita e sulle persone che lo circondano… Riuscirà ad individuare il suo vero nemico? E come si comporterà il killer, ormai diventato il suo unico amico? E se fosse vero che ognuno di noi ha davvero un nemico da eliminare?

Un nemico che ti vuole bene” è tratto da una storia vera, infatti Denis Rabaglia aveva sentito la stessa storia dal maestro del cinema polacco Krzystof Zanussi. Il racconto ha talmente affascinato il regista che ha deciso di trarne un film, il quale porta con sé un messaggio specifico: quello di aprire gli occhi su tutte le persone che ci circondano, poiché molti di loro potrebbero prendersi gioco di noi, ma per buonismo si fa finta di niente. Non solo, “Un nemico che ti vuole bene” dimostra come un nemico possa rivelarsi in certi momenti un amico, soprattutto se è la persona che ti fa aprire gli occhi sui veri nemici. Difficilmente si possono trovare trame del genere, infatti l’idea è tanto affascinante quanto intrigante, la realizzazione, sfortunatamente, molto meno.
Oltre al messaggio sincero e fatale che questa black comedy porta con sé, “Un nemico che ti vuole bene” trova il suo punto di forza nel rapporto che si instaura tra Enzo e Salvatore (il killer, Antonio Folletto). E’ ben visibile la buona alchimia che si è creata tra i due attori e tra i rispettivi personaggi: le interpretazioni di entrambi contribuiscono a rendere il film migliore, tra l’altro le scene più interessanti accadono proprio nel momento in cui i due protagonisti sono in scena. Buone anche alcune gag e la parte iniziale del film che attrae fin da subito interesse per questa intrigante storia. Tra l’altro è difficile non immedesimarsi in Enzo, il suo personaggio riesce a creare la connessione emotiva giusta con lo spettatore. Ci sono, però, diversi elementi che non funzionano: oltre a qualche errore puramente tecnico, come il numero di telefono di Salvatore che tra un’inquadratura e l’altra cambia senza motivo. A questo si aggiunge un finale che lascia troppe domande aperte. Inoltre “Un nemico che ti vuole bene” punta al creare il giusto mix tra commedia e thriller, ma la seconda variabile è resa più superficialmente della prima. Infine, in alcuni momenti il film risulta troppo pesante ed è complice anche il fatto che sono stati inseriti personaggi che risultano inutili come quello interpretato da Andrea Preti. Ma anche la figlia sognatrice, che può rivelarsi una scelta azzeccata, risulta fin troppo sopra le righe, mentre il figlio è scritto in maniera incoerente poiché inizialmente è scherzoso e sfacciato, invece, alla fine diventa timido e pauroso.

Insomma, “Un nemico che ti vuole bene” ha una buonissima idea di fondo che, grazie a ciò e all’ottimo rapporto tra Enzo e Salvatore, riesce ad intrattenere per buona parte della durata della storia, purtroppo la realizzazione finale nel complesso risulta poco convincente e sgangherata da tutti, troppi, difetti che contiene.

VOTO: 52/100