Titolo film: Tutti i soldi del mondo

Data uscita: 2018-01-04

Regista: Ridley Scott

Attori: Michelle Williams, Charlie Plummer, Christopher Plummer, Mark Wahlberg

Genere: Drammatico, Thriller, Biografico

80
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Con Tutti i soldi del mondo, Ridley Scott ricostruisce un fatto di cronaca realmente accaduto e divenuto un caso mediatico internazionale: il rapimento a Roma da parte dell’Ndrangheta nel 1973 del sedicenne Paul Getty III, nipote del petroliere John Paul Getty, l’uomo più ricco del mondo. Lo scopo dei rapitori è ottenere un riscatto dal magnate dell’industria petrolifera, il problema però, è che John Paul Getty non è intenzionato a pagare il riscatto e questo quindi, potrebbe inevitabilmente portare alla morte sua nipote. Per Gail Harris, madre del ragazzo ed ex nuora di Getty, inizia una vera e propria lotta contro il tempo per salvare suo figlio.

Tutti i soldi del mondo avanza una critica spietata ai capitalisti, alla mafia, e ai comunisti: i primi vengono mostrati come avidi ed egoisti, i secondi come assassini e i terzi come incoerenti. Tutto ruota però intorno al denaro. La critica è rivolta anche ai giornalisti, a cui interessa solo fare notizia con una evidente insensibilità: anche loro lo fanno per i soldi.

Il film è assolutamente godibile per molti aspetti. È retto benissimo da tutti gli attori, in particolare da Michelle Williams e da Christopher Plummer. Quest’ultimo si rivela una grandissima sorpresa perché ha avuto poco tempo per imparare la sua parte dato che, inizialmente, il ruolo di John Paul Getty era destinato a Kevin Spacey, e la scelta ricaduta su Plummer si è rivelata più che vincente. Per di più la pellicola è un mix di generi: spazia dal drammatico, al thriller fino al biografico, tutti interpretati in maniera consistente (chapeau per Ridley Scott). Ulteriore elemento interessante consiste nel fatto che lo spettatore fa fatica a capire chiaramente chi sia il vero eroe e l’anti-eroe, è facile individuare l’innocente, o meglio gli innocenti. Ma ugualmente si fa fatica a sapere quale sia il vero anti-eroe, grazie alle numerose sfaccettature dei personaggi.

Tutti i soldi del mondo però, ha anche dei difetti: l’inizio del film, ad esempio, in cui vi è un dialogo tra il ragazzo e le prostitute, è decisamente trash. Altra nota dolente riguarda la concezione dello spazio, i poliziotti e i mafiosi infatti sono indistinguibili, così come, in alcune scene, le città. Sarebbe stato meglio inoltre approfondire maggiormente il mafioso più “umano”. In sintesi, il consiglio è certamente quello di vedere il film, possibilmente in lingua originale, perché il doppiaggio italiano è forse il punto debole più evidente.

VOTO: 80/100