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Dieci anni fa l’umanità ha incontrato gli alieni. Colossali pilastri lunghi chilometri  (i Trees del titolo), sono atterrati sul pianeta e sono rimasti lì, inerti ed indifferenti all’umanità che cercava di stabilire un contatto. Dopo dieci anni non si è scoperto molto ma gli “alberi” sono diventati normalità mentre il mondo è andato avanti.

 

Questa è la premessa di Trees, nuova fatica fantascientifica di Warren Ellis e Jason Howard. Un affresco su una realtà non troppo diversa dalla nostra in cui è stato inserito un elemento estraneo e sconvolgente. Gli Alberi fanno da catalizzatore per la trasformazione della Terra in qualcosa che non conosciamo e che gli autori ci mostrano durante la narrazione.

 

Ellis utilizza uno dei trucchi narrativi più abusato ma anche più complicato da far funzionare: il “misterione”. Un elemento estraneo di cui non si sa nulla ed intorno al quale ruota l’intera narrazione. Proseguendo con la lettura salta però all’occhio che il “misterione” non è che uno specchietto per le allodole per raccontare tutt’altro.

 

Il punto forte di questo genere di storie è proprio l’alone di mistero che avvolge la vicenda principale, la quale si concentra maggiormente sui personaggi e sullo sviluppo del mondo. In questo Ellis è maestr0,o creando uno scenario coerente e affascinante, influenzato dalla presenza degli alberi alieni.

 

 

E’ una storia corale in cui il punto di vista passa di personaggio in personaggio per mostrare le conseguenze di questo anomalo “primo contatto”. L’aspirante sindaco, il giovane artista cinese, la ragazza italiana e i ricercatori della stazione d’ascolto sono tutti personaggi ben caratterizzati e usati con abilità per mostrare le sfaccettature della vicenda.

Prezzo: EUR 12,50

Sono tutti personaggi credibili e vivi, sui quali spicca Marsh, uno dei ricercatori incaricato di monitorare gli alberi. Egli è ossessionato dalla sua ricerca e non vuole abbandonare la postazione nemmeno per i periodi di riposo, non vuole riavvicinarsi alla sua famiglia o al suo paese natale. Marsh vuole solo restare ed osservare l’albero. La sua paura è semplice ed infinitamente umana: se andasse via e accadesse qualcosa? Se si perdesse il più grande evento della storia dell’umanità solo perché si è preso una pausa?

 

 

Sono reazioni umane in cui è facile identificarsi.  Ellis è abile nell’usare i vari personaggi per far leva sull’empatia del lettore mentre costruisce la sua macro-storia, mostrando tanti piccoli frammenti sparsi per il mondo.

 

Proprio due di questi frammenti sembrano dare il via alla macro-trama vera e propria: da un lato la guerra in Somalia mostra come la natura dell’uomo sia sempre uguale in ogni contesto; dall’altro la scoperta di fiori neri alla base di un albero fatta da Marsh fa presagire a qualcosa di più. Una minaccia incombente di cui si continua ad ignorare la natura.

 

 

Il Misterione appunto: un mistero enorme che evolve ed avanza senza però svelare nulla di se stesso lasciando che siano i personaggi a raccontare la loro storia. Con Trees Warren Ellis  ci regala della fantascienza di qualità che potrebbe lasciare il segno.

 

In fondo Ellis ci ha abituato ad un alto standard nel fumetto, basti pensare ad opere come The Autority e Transmetropolitan (tanto per citarne qualcuno). Jason Howard, invece, è un giovane disegnatore americano di notevole talento che non ha ancora lasciato il segno. In questo primo numero di Trees si nota subito il suo tratto dinamico e d’impatto. La sequenza iniziale riassume le capacità di questo artista, che riesce a mostrarci un’azione frenetica combinata con un paesaggio maestoso e immobile.
La serie è edita in Italia da Saldapressla stessa casa editrice che ha già il merito di aver importato perle come The Walking Dead, mostrando una grande abilità nella scelta delle proprie testate estere. [/cs_text][x_raw_content][/x_raw_content][/cs_column][/cs_row][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”true” fade_animation=”in-from-left” fade_animation_offset=”45px” fade_duration=”1500″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_raw_content]

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