Prima di tutto, devo fare un sentito ringraziamento a Federico, che mi ha permesso di poter scrivere questi pensieri.

pope

Passando a noi, da qualche tempo ormai è salito l’hype per il nuovo lavoro di Sorrentino. Svestiti i panni di regista per il grande schermo, si trova ad affrontare la sua prima esperienza da regista “televisivo”. Il virgolettato è d’obbligo, data la grande qualità che ormai contraddistingue i lavori per il piccolo schermo. Se, fino a vent’anni fa, girare per la televisione significava essere un regista di serie B (eccezion fatta per alcuni casi eccezionali, come Twin Peaks di David Lynch), la rivoluzione dello streaming ha dato tutt’altro respiro alle produzioni televisive, trasformandole in prodotti di assoluto valore, o più precisamente, come nel cinema, si è arrivati ad avere una buona media di prodotti validi.

Naturalmente, “The Young Pope” ha un respiro completamente diverso da quello cinematografico, e per questo non è detto che essere un buon regista del grande schermo ti trasformi in un valido regista televisivo. Ci sono anche casi inversi, però.

I film di Sorrentino raccontano con una tale dovizia di particolari da risultare, in varie parti, delle produzioni cinematografiche noiose. Pensando ad esempio a  “La Grande Bellezza“, capolavoro di tecnica, l’ossessione per il particolare svuota il film dai contenuti, lasciando un senso di insoddisfazione allo spettatore. L’ampiezza di respiro della Serie-TV, invece, giova al cineasta napoletano.

Vorrei esimermi dall’esprimere un vero e proprio giudizio, in quanto durante la prèmiere sono stati mandati soltanto due episodi, e sarebbe tremendamente affrettato. Come dicevo prima, la narrazione in episodi sembra l’ideale per Sorrentino, dandogli modo di mantenere la sua caratteristica estetica senza scadere nel ridondante. Per quanto riguarda Jude Law invece, ancora non so cosa aspettarmi. Il personaggio pare ben strutturato, con parecchi punti di luce ma con altrettante zone d’ombra fino ad ora solamente accennate. La scelta dell’attore è stata azzeccata, in quanto il Papa è cucito addosso a Jude Law, come Andreotti era cucito a maniera per Toni Servillo.

Sicuramente un prodotto che ha suscitato parecchio interesse, con scenografie e costumi curati al minimo dettaglio. Aspetterò con ansia la messa in onda, programmata per il 21 Ottobre la prima visione.

Studente di Relazioni Internazionali a Roma. DC fan, Music-Nazi. Sono talmente intelligente che ho perso i capelli, ma si sa, Bruce Willis è sexy.