TheVVitch-locandina

 

The VVitch (Mattia Galante)

Pochi film sono in grado di catapultarci in un mondo come The Witch. Guardando il fillm si ha davvero l’impressione di vivere nel seicento americano, un secolo dominato dai padri pellegrini, foreste immense e solitarie e  tremende superstizioni. Tra le storie che si raccontavano c’erano quelle sulle streghe, sempre a caccia di nuove adepte.

Purtroppo noi in sala siamo chiamati a rivivere quelle storie e quelle superstizioni e a saltare sulla poltrona, non tanto per dei colpi di scena o scene cruente ma per via di un atmosfera che si fa sempre più pesante durante tutta la durata del film fino a sfociare nel finale.

E’ sbalorditivo che il film sia in realtà un opera prima. Consigliatissimo a chiunque ami gli horror di autore .

 

VOTO: 8,5/10

 

The VVtich (Andrea D’Agostino)

Esistono diversi modi di fare cinema: quello scontato, quello ordinario e quello geniale. Se The Witch non si colloca nell’ultima categoria, è giusto per un pelo. Perché The Witch è un horror (thriller psicologico e documentario storico) originale e a tratti geniale. Con un primo atto forse un tantino troppo lungo, il film ci catapulta nell’america dei padri pellegrini, tra ricostruzioni storiche perfette, paesaggi desolati, fede e storie dell’orrore popolari.

Grazie a una regia sapiente, delle ottime interpretazioni, una fotografia uggiosa e un costante senso di angoscia e “rottura”, il film ci trascina a forza per la strada della paranoia e dell’ansia. Totalmente privo di jumpscare, il film riesce a far provare comunque quelle sensazioni classiche del cinema horror(meglio del 90% dei film attualmente in commercio), sfociando in un buon finale anche se a tratti scontato.

Consigliatissimo, questo è il cinema dell’orrore autoriale che ci (mi) piace. Altro che It Follows.

VOTO: 8,3/10