[cs_content][cs_section parallax=”false” style=”margin: 0px;padding: 45px 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in-from-left” fade_animation_offset=”55px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_raw_content][/x_raw_content][/cs_column][/cs_row][/cs_section][cs_section parallax=”false” style=”margin: 0px;padding: 45px 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”true” fade_animation=”in-from-left” fade_animation_offset=”55px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][cs_text]Venerdì 9 dicembre su FOX è andata in onda la quarta puntata di “The Strain” intitolata:“L’essenza del male”.

Dopo la momentanea sconfitta del Maestro, la città è invasa dagli strigoi totalmente fuori controllo, con il gruppo spaccato (dato che Eph avrà dei dissapori con Fet e Abraham dopo il suo “tradimento”), le cose saranno ancora più difficili e qualcuno rischierà di rimetterci la pelle, sarà Dutch? sarà Justine? sarà Abraham? questa puntata ci darà tutte le risposte, oltre a mostrarci il futuro di Quinlan e del Maestro. Gli strigoi però ora sono più pericolosi e senza il controllo del padrone, Zack sarà più in pericolo, proprio come tutta la città.

Dopo la splendida puntata precedente, ricca di azione e di segreti fino ad allora ancora misteriosi, ci troviamo davanti ad una puntata che non delude le aspettative, ma non regala le stesse emozioni della terza puntata. Questa puntata, a differenza della precedente, mostra meno azione e più dialogo, anche se le scene d’azione, seppur di meno risultano più coinvolgenti rispetto a quelli di dialogo che risultano leggermente più piatte, e sembrano mostrare cose già viste in altre puntate. Fortunatamente il dialogo tra Fet e Dutch o tra Eph e Justine è un’eccezione, per quanto riguarda i primi perché hanno avuto una storia e si sono ritrovati, invece per i secondi per il contesto in cui ci si troverà di fronte.

La cosa più bella di questa puntata- e molto probabilmente del telefilm- è che dal nulla le scene di dialogo si trasformano in scene d’azione, e dunque non si sa mai cosa aspettarsi, non è necessario che i soldati vadano a combattere gli strigoi perché una scena di dialogo tra amici può finire in una litigata che può sfociare in rissa, se non in una lotta contro i mostri.

Particolarmente coinvolgente la scena nella quale i due strigoi si fanno esplodere davanti a tantissime persone, molto probabilmente perché è una cosa finora mai vista in questo telefilm e inoltre perché ci troviamo di fronte a due personaggi importanti continuando a chiederci se si salveranno.

Per ora la terza stagione sta procedendo bene, stagione per stagione Kelly Goodweather assume sempre più rilevanza fino a diventare tra i personaggi principali, e quando gli spettatori si trovano lei davanti, tutto diventa più coinvolgente. Il problema è che il ruolo marginale di Eirchost  puntata dopo puntata comincia piano piano a “pesare” agli spettatori, e in questo la stagione precedente aveva qualcosa in più. E’ vero che il nazista è davvero crudele ma alla fine è anche lui che ci fa diventare fans della serie. Come ben cita il titolo di questa puntata, The Strain poggia proprio sull’essenza del male, e chi lo dice che escludendo il padrone, l’essenza del male non possa essere Eirchost proprio come la scorsa stagione? per ora le risposte portano soprattutto a Kelly, e chi lo dice però che uno dei due non diventi il nuovo padrone?[/cs_text][x_author title=”L’autore” author_id=””][x_share title=”condividi questo articolo” share_title=”” facebook=”true” twitter=”true” google_plus=”true” linkedin=”false” pinterest=”false” reddit=”false” email=”false” email_subject=”Hey, thought you might enjoy this! Check it out when you have a chance:”][/cs_column][/cs_row][/cs_section][/cs_content]