The Deuce, la nuova serie evento prodotta e distribuita da HBO, è approdata sul piccolo schermo a partire dal 10 settembre negli Stati Uniti, e sarà dal 24 ottobre in Italia (su Sky Atlantic HD). Scritta da David Simons e George Pelacons (The Wire), questa prima stagione, composta in totale da otto episodi, vuole offrire uno spaccato fedele e ragionato dei foschi anni 70 a New York, ponendo le basi in maniera coerente riguardo la narrazione degli albori dell’industria pornografica statunitense.

Il primo episodio è un pilot, e fin dalle prime battute si delinea un intreccio di storie apparentemente scollegate fra loro all’interno dello stesso estratto sociale. L’episodio illustra in modo realistico alcune allarmanti problematiche del tempo, come la prostituzione dilagante (spostando il focus sulla figura del protettore delle ragazze in strada). Il cast è di tutto rispetto, e gli attori chiamati a rappresentarne i personaggi, principali e secondari, ricoprono il ruolo con realismo, grazie anche a sceneggiature e dialoghi sopra la media. Tra le varie trame e sotto trame che si sviluppano nell’arco del primo episodio, spiccano quelle dei due attori di punta dello show. James Franco (qui anche produttore esecutivo) recita nei panni dei fratelli gemelli Vincent e Frank Martino: entrambi figli di un contesto sociale opaco, completamente invischiati, in vari modi, nei giri di malaffare della mafia italo-americana, Vincent è un incallito scommettitore, e un pessimo debitore, mentre Frank, barman di un locale poco frequentato, è sempre più spesso chiamato a garantire per il fratello presso i poco raccomandabili capi di quartiere.

Maggie Gyllenhaal, nei panni della prostituta EileenCandyMerrell, è chiamata ad un compito difficilissimo: coniugare all’interno dello stesso personaggio la natura fredda e opportunistica della prostituzione con il caloroso istinto materno nei confronti del figlio ancora piccolo, che deve tra l’altro mantenere economicamente. Gli altri intrecci, riguardanti perlopiù storie di prostituzione, protettori e droga, sono resi in un formato ben congeniato, né troppo marcato né eccessivamente sottovalutato, in grado di creare un terreno fertile per il successivo sviluppo della trama principale.

Buona la prima, dunque, per The Deuce. La nota negativa è per ora circoscritta a una durata eccessiva dell’episodio, circa 84 minuti, che mette tanta carne al fuoco, approfondendo la natura dei personaggi ma rallentando la narrazione. Nel complesso, un gradevole inizio che lascia ben sperare per le puntate successive.