NEW FUTURE’S FACE

In questa rubrica cercherò di selezionare il meglio che la settima arte ha da offrire per quanto riguarda il filone futuristico/cyberpunk/sci-fi. Intelligenze artificiali, società distopiche, innesti meccanici per migliorare il corpo umano, come si evolverà il nostro rapporto con la tecnologia?

black-mirror

«So che sembra stupido… ma vedere qualcosa era comunque meglio di niente»

Puntata numero cinque per New Future’s Face che si concentra su Black Mirror, mini-serie TV britannica ideata e prodotta da Charlie Brooker.  Il titolo dell’opera fa riferimento agli schermi dei dispositivi che ormai usiamo quotidianamente, descritti dall’autore come specchi neri.  La serie è strutturata in modo piuttosto atipico: ci troviamo di fronte a 2 stagioni ognuna composta da soli 3 episodi di 45 minuti, più una puntata speciale rilasciata quasi 2 anni dopo la chiusura della seconda stagione.  Tutti gli episodi sono completamente scollegati tra di loro, autoconclusivi, con attori sempre nuovi e ambientati in mondi totalmente diversi.  L’unico filo conduttore che lega il tutto è il progresso tecnologico e le sue conseguenze sulla nostra società, i nostri sentimenti, la nostra vita.

 

Black Mirror centra pienamente il suo obiettivo grazie alla splendida narrazione che riesce a rendere plausibili anche le tecnologie più assurde e a trasmettere una sensazione di inquietudine nei riguardi del nostro prossimo futuro. I toni utilizzati sono infatti sempre cupi e mirano a mostrare allo spettatore quelli che possono essere considerati gli effetti collaterali, il “dark side” delle nuove tecnologie.  La qualità dello show è talmente elevata che alcuni episodi lasciano il desiderio di poter approfondire di più il mondo che è stato raccontato.

Assolutamente consigliata dunque la visione a qualsiasi tipo di pubblico, compresi i digiuni di fantascienza. Quello che non consiglio invece, è di intraprendere la visione secondo l’ordine cronologico delle puntate. Il primo episodio infatti, per quanto discreto, è il peggiore di tutte e due le stagioni e non rende giustizia a quello che ritengo uno dei prodotti più validi nel panorama delle serie TV.  Molto più sensato iniziare da uno dei tre episodi in grado dimostrare pienamente il valore di Black Mirror.  Suggerisco quindi di partire da “White Christmas”, “White Bear” oppure “The Entire History of You” e in seguito proseguire liberamente.