La speranza è un messaggio universale“.

Arriva in 350 sale italiane per un periodo limitato (dal 4 al 7 Ottobre), il nuovo film del regista Wim Wenders, “Papa Francesco – Un uomo di parola“, un documentario per tutti legato alle preoccupazioni del nostro pianeta, attraverso le parole di Papa Bergoglio, il 266° Santo Pontefice della Chiesa Cattolica.
Nel 2013, Wenders ha ricevuto una lettera con all’interno una proposta che pochi registi ricevono: un invito a realizzare un documentario sul Papa in collaborazione con Francesco I, compreso accesso al vasto archivio vaticano di materiale televisivo riguardante il pontefice. “Un’occasione irripetibile, un film che non avrei mai potuto realizzare da solo“, afferma il regista. “Sono rimasto affascinato da Papa Francesco dal giorno in cui è stato eletto, e mi ha subito entusiasmato la scelto del nome, visto che San Francesco è uno dei più grandi eroi dell’umanità secondo me. Ho considerato questa offerta un dono del cielo.

Incontrato per concessione speciale il leader religioso per più volte, nel corso di diversi anni Wim Wenders e la sua squadra hanno intervistato il Papa, interrogandolo su temi salienti come la povertà, il consumismo, l’immigrazione, la giustizia sociale e le preoccupazioni ecologiche, eliminando in sede di montaggio la presenza invadente dell’intervistatore per dare spazio totale alle parole di Francesco. “Volevo che Papa Francesco parlasse della gente e non girare un film sulle sue origini – continua il regista tedesco – Questo non è un film biografico, è più una biografia delle sue idee. E’più un film con lui che su di lui.” Nel documentario, grazie alla struttura data al film, si nota fin da subito il grande carisma e rigore di Papa Bergoglio, che tenta di vivere al meglio delle proprie possibilità il Modus Vivendi che il pesante nome da lui scelto comporta “Non è facile, nel mondo d’oggi, vivere davvero secondo i principi che si predicano e comportarsi con coerenza – aggiunge Wenders – Ci siamo abituati al fatto che la maggior parte delle persone che parlano per tutti (per lo più i politici) non praticano ciò che predicano. Con Francesco abbiamo un uomo onesto che non rappresenta solo cattolici e cristiani, ma l’umanità in generale, mettendo in pratica ciò che professa.

Papa Francesco – Un uomo di parola” è un documentario prezioso e intelligentemente montato, alternando ai “dialoghi” col Papa filmati d’archivio dei suoi viaggi intorno al mondo e, valore aggiunto, piccole scene che ricostruiscono momenti salienti della vita di Francesco che rimandano al cinema di Dreyer. Il nuovo film di Wenders non è un indagine provocante o particolarmente originale, ma apre, con l’abilità che solo i maestri possiedono, una finestra su una figura centrale del nostro presente di cui avevamo colto solo il contorno. Ciò che colpisce di più del Santo Padre, al di là della acuta sensibilità e nota compassione, è la sua insopportabile solitudine: in un mondo che sempre più spesso ci ricorda la sua indifferenza, Bergoglio non cede al facile richiamo della rassegnazione, ma altresì porta avanti la crociata del bene di tutti, dell’amore per il prossimo, di vivere secondo i propri principi. Se non fosse per la sua carica, d’altronde, Papa Francesco non avrebbe nulla da invidiare ai personaggi di Cervantes: un uomo che vive ciò che predica è, al giorno d’oggi, un uomo all’assalto di mulini a vento.

Voto: 80/100

Pierfranco nasce a Chiavari, il 1 aprile 1994, da Vittorio Allegri (giornalista) e Elisabetta Dallorso (insegnante). Si diploma al Liceo Classico Federico Delpino di Chiavari, dove si avvicina alla scrittura e alla recitazione. L’anno successivo si iscrive alla facoltà di Lingue Straniere dell’Università di Genova, coltivando nel frattempo la passione per cinema e scrittura. Perde presto interesse per l’università e decide di seguire la passione per il cinema, iscrivendosi alla Scuola Holden di Torino per seguire i corsi di cinematografia del college di Filmaking, dove si diploma nel 2015. Dopo una breve esperienza da attore e a Torino, al momento studia alla Sapienza di Roma, continuando comunque una produzione di sceneggiature e cortometraggi in qualità di attore.