Ogni colpo ha i suoi trucchi.

Dopo la conclusione del terzo capitolo della trilogia creata dal regista e sceneggiatore statunitense Steven SoderberghOcean’s Thirteen” fu smentita la notizia di un eventuale sequel. Invece, nel 2015 venne alla luce un nuovo progetto, uno spinoff/sequel con un cast tutto al femminile ed intitolato “Ocean’s 8”. Dopo 5 anni di prigione grazie alla buona condotta Debbie Ocean (Sandra Bullock), la sorella di Danny (George Clooney) il protagonista della trilogia “Ocean’s”, viene rilasciata. Ma l’abile truffatrice Debbie non è cambiata e appena uscita decide di mettere su una squadra per tentare il colpo del secolo durante la serata del Met Gala di New York. 

Steven Soderbergh nel 2001 ha mostrato al pubblico la sua personale idea di heist movie creando una trilogia fantastica ed originale, anche se il primo capitolo “Ocean’s Eleven – Fate il vostro Gioco” è di fatto un remake di “Colpo Grosso” del 1960. Questa volta la regia è affidata al regista e sceneggiatore statunitense Gary Ross che realizza un sequel tutto al femminile con un cast corale capitanato da Sandra Bullock, ma non allo stesso livello di quello dei precedenti capitoli. Sicuramente non perché sia un film con protagonisti attrici, “Ocean’s 8” punta molto sulle capacità del cast, ma le uniche che dimostrano le loro qualità sono Cate Blanchett (Lou) e Sarah Paulson (Debby). Quello che però colpisce di più in negativo è il ritmo della pellicola: la sola presentazione dei vari personaggi utilizza la prima mezz’ora di un film che dura circa due ore. Una grossa fetta della pellicola decisamente non accettabile in un cinema contemporaneo fatto di azione e velocità. Certo, un film lento non è sinonimo di noioso, ma in questo caso la sola presentazione della squadra occupa fin troppo tempo lasciando poco spazio alla vera e propria azione. Il colpo tutto sommato e girato in pieno stile “Ocean’s” è ed su quello che regista e produttori avrebbero dovuto puntare. Il problema è che il prodotto finale risulta un vero e proprio copia incolla dei capitoli precedenti, ma che in più non riesce a restituire lo stesso mordente e la stessa adrenalinica azione dell’originale “Ocean’s Eleven”. Questo sequel perde la freschezza, il divertimento e tutto ciò che Soderbergh era riuscito a dare ai suoi heist movie, capaci di diventare col tempo dei film cult. Inoltre, a danneggiare ulteriormente il film, ci pensa il finale. Un ulteriore mezz’ora che risulta inutile e per niente utile ad un film che nella parte centrale dice tutto quello che vuole trasmettere: ovvero poco o nulla, ma quel qualcosa che c’è viene completamente reso ininfluente grazie ad un finale scontato e molto, fin troppo, prevedibile. Questa operazione di ricreare certe tipologie di film cult rivisitando storia e cast risulta essere per l’ennesima volta un qualcosa di buono ma sprecato. Le grandi Major prima o poi capiranno che sequel e remake non sono meglio di film completamente originale che possono dare qualcosa di nuovo ad un pubblico oramai abituato ad andare al cinema per vedere sempre lo stesso tipo di prodotto. Il cinema è si un’industria, ma che deve trasmettere un qualcosa di culturale che possa far ragionare lo spettatore sempre più abituato ad andare in sala solo per spegnere il cervello. 

Fanno parte del cast anche Helena Bonham Carter nei panni della stilista Rose Weil, la popstar Rihanna che interpreta l’abile hacker LesliePallanove”, Mindy Kaling ovvero Amita, la rapper statunitense Awkwafina che interpreta Constance ed, infine, James Corden nei panni di John Frazier, un broker assicurativo.

Insomma “Ocean’s 8” è l’ennesima trasposizione al femminile che non lascia il segno, un po’ come capitò per l’operazione attuata da Paul Feig con il sequel/reboot sui “Ghostbusters”, un film nel complesso molto più godibile di questo “Ocean’s 8”. Oramai diversi produttori cinematografici si concentrano maggiormente sul creare, o meglio, produrre un qualcosa di già visto finanziando principalmente sequel, remake, spin-off e reboot, i quali stanno cominciando pian piano a stancare il pubblico.

Voto: 45/100