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Sei mesi fa in casa Bonelli è iniziato un massiccio progetto di rilancio di “Nathan Never”. All’interno delle varie iniziative che coinvolgono il personaggio, è stata annunciata anche la miniserie Annozero, ovvero, una storia sulle origini del personaggio.

La miniserie si presentava come un interessante sguardo sulla vita di Nathan nei suoi anni da poliziotto, prima dell’ingresso nell’Agenzia Alfa. L’idea era di quelle interessanti. Il passato del personaggio è sempre stato molto lineare ma decisamente colmo di fascino.

Procediamo con ordine. Per chi non lo sapesse, Nathan Never è un agente speciale in un futuro alla Blade Runner” che lavora per un’agenzia privata (l’Agenzia Alfa, appunto). Prima di questo lavoro Nathan era un poliziotto, intratteneva una relazione extraconiugale con il procuratore Sara Mc Bain ed era in generale una persona che definiremmo sgradevole.

Tutto cambia quando lo psicopatico Ned Mace uccide Laura, la moglie di Nathan, e rapisce la sua figlioletta Ann mentre Nathan è a casa di Sara. I tragici eventi di quella notte lasceranno nel futuro agente speciale tante cicatrici che si tramuteranno nei suoi tratti distintivi: la malinconia, il senso di colpa, i capelli bianchi e la “sindrome del cavaliere solitario”.

La serie di Annozero” va a raccontare proprio gli eventi di quel periodo, puntando a sfruttare un’occasione enorme con una duplice possibilità: riscrivere le origini del personaggio ammodernandole, mostrando il mondo conosciuto e caro ai lettori sotto una chiave completamente inedita e nuova.

testo_nathan_never_annozero_glauco01Purtroppo, questa miniserie fallisce in entrambi i campi, pur restando un ottimo prodotto se preso da solo. Bepi Vigna, uno dei padri della serie, cala il lettore in una complicata indagine di intrighi, in un mondo precedente a quello che conosciamo. Le atmosfere sono affascinanti, le investigazioni e l’enorme complotto risultano molto coinvolgenti.

Anche il reparto grafico si presta a questa operazione di “ritorno al passato”, con uno stile grafico ed un immaginario fantascientifico che si accosta meglio ai primi numeri della serie piuttosto che a quelli più recenti. Roberto De Angelis riesce a ricreare le atmosfere cupe del primo Nathan Never regalando la giusta atmosfera a questa riscrittura delle origini.

Se questo Annozero fosse stato solo una versione più estesa dell’Almanacco della fantascienza sarebbe stato perfetto, ma, l’ambizione di questa miniserie punta più in alto, lasciando parecchie perplessità e amarezze sulla gestione del progetto.

ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Fin dal principio è subito chiaro che qualche cosa non torna riguardo gli eventi così come li conosciamo. Alcune situazioni sono diverse, alcuni personaggi e passaggi narrativi subiscono una riscrittura che va in conflitto con quello che i lettori hanno appreso. Per citarne una su tutte: il rapporto Nathan-Laura-Sara viene nettamente ammorbidito, come per scaricare il protagonista dalle responsabilità derivanti dal triangolo amoroso.

Il Nathan del passato è caratterialmente fin troppo simile al Nathan della serie regolare a cui siamo tutti abituati. La vicenda intera ruota su un complotto di proporzioni colossali che colpisce di striscio e poi trascina al suo interno la famiglia Never, dando il via a strati e strati di segreti e cospirazioni di portata mondiale.

Come già detto, la storia presa singolarmente è interessante e porta con se numerosi spunti e chiavi di lettura, si squalifica però da sola nel finale, ammettendo di essere completamente slegata dalla blanda continuity neveriana.

Quindi, di chi sono le origini narrate in questa miniserie? Sicuramente non del Nathan Never della serie classica o del suo alter-ego subentrato dopo i fatto di Omega. Perché il finale di Annozero non coincide con nessuno dei due. Resta solo un’ipotesi prima di battezzare il tutto come “universo parallelo auto-conclusivo”. Il nome in codice usato alla fine della storia Nemo. Altro personaggio caro alla vecchia guardia dei fan del musone: il Nathan Never del lontanissimo futuro impegnato nella guerra coi tecnodroidi.

Nemo è il protagonista delle storie narrate sui “Nathan Never gigante” ed apparso di tanto in tanto sulla serie regolare in storie fondamentali e stupende come “Doppio futuro”. È possibile che questo Annozero siano le sue origini? Possibile che si stia pensando di rimettere in campo le avventure di questo vecchio personaggio tanto ben voluto dai fan?