Monster Family racconta la storia della famiglia Wishbone: la mamma Emma, proprietaria di una piccola libreria per ragazzi, il marito Frank, sfiancato dal lavoro, la figlia ribelle Fay e il piccolo Max, intelligente e vittima di bullismo. Durante una festa mascherata, gli alterchi dei Wishbone prendono una piega inaspettata: genitori e figli restano vittime di un sortilegio lanciato dalla strega Baba Yaga, e assumono per magia le sembianze dei loro costumi. Mummia, licantropo, vampira e mostro di Frankestein saranno costretti a unire di nuovo le forze per ritrovare la maga e invertire l’incantesimo.

Monster Family è il classico film per famiglie intriso di varie morali profonde che fanno da punto cardine della pellicola, come il fatto che il lato esteriore sia destinato a invecchiare, al contrario di quello interiore, o che l’atteggiarsi da bullo porti a rimanere soli. Ma la morale più originale, più caratteristica e più implicita del film, si basa sul fatto che la famiglia Wishbone inizia ad affezionarsi dopo un po’ di tempo dalla maledizione. Si sa, da un grande potere derivano grandi responsabilità, ma questa pellicola vuole dirci che a partire da una cosa apparentemente brutta, può rispuntare il sole e che, se indaghiamo a fondo sulle nostre debolezze, possiamo trovare una forza positiva nascosta, in questo caso rappresentata dall’attaccamento famigliare.

Buonissimo lavoro per quanto riguarda il doppiaggio. Spunta in particolare Max Gazzè che riesce a dare al suo Dracula un’identità credibile. Nel film si nota inoltre l’enorme talento dell’undicenne Valerio Abbondanza che presta la voce a Max. Certo, quest’ultimo ha qualche difetto di dizione ma per essere così giovane ha fatto un lavoro veramente pulito. Oltre a questo, la grafica portata su schermo è stata realizzata in maniera più che soddisfacente.

I difetti non possono però passare inosservati, tra questi, il personaggio del padre realizzato in maniera troppo superficiale e la mancata analisi del passato di Dracula, che viene visto come un uomo solo e malvagio, per ragioni spiegate solo superficialmente. Note dolenti anche le svolte narrative insufficienti (ad esempio le scene tra Dracula ed Emma) e le eccessive gag ripetitive. Infine un finale della pellicola estremamente rapido e senza grosse sorprese.

Monster Family non si caratterizza per essere simpatico né per essere drammatico: non bisogna aspettarsi grandi risate (se non in qualche piccola scena), e non si piange mai neanche a farlo a posta. Si concentra piuttosto sul messaggio che vuole dare, offrendo una sceneggiatura in fondo elementare ma non del tutto sbagliata per il tipo di film.

Monster Family uscirà il 19 ottobre nelle sale.

VOTO: 63/100

Laureato in comunicazione pubblica e d'impresa alla sapienza. Appassionato di cinema, serie tv, musica, calcio e videogames. Socievole, logorroico, pensieroso e molto ripetitivo.