Il 14 Agosto uscirà nelle nostre sale il film “The End? L’inferno fuori” diretto da Daniele Misischia che abbiamo avuto il piacere di intervistare. Ecco le nostre domande e le risposte del regista italiano:

“Com’è nata l’idea di dare vita ad un film come “The End? L’inferno fuori”? Soprattutto in un Paese come il nostro, dove difficilmente film di genere vengono prodotti in questi ultimi tempi.”

“L’idea di base era quella di realizzare un buon film avvincente e d’intrattenimento. Per quanto riguarda The End?”, io e Cristiano Ciccotti (l’altro sceneggiatore) volevamo raccontare l’apocalisse dal punto di vista di un poveraccio rinchiuso dentro un ascensore. Abbiamo così deciso di intraprendere la strada dello zombie movie, che sicuramente ti da la possibilità di mettere in scena l’apocalisse in modo immediato e sicuramente non troppo costoso.”

“In particolare modo com’è avvenuta la costruzione del personaggio interpretato da Alessandro Roja? Mentre per gli infetti? Ha preso spunto da qualche altro film? Se si, cosa di preciso l’ha più influenzata?”

“Il personaggio di Roja doveva risultare odioso dall’inizio della storia, per poi subire un evoluzione che l’avrebbe cambiato e migliorato. Durante la storia Claudio Verona (Alessandro Roja) ritrova un’umanità che aveva perso da tempo. Se non fosse cambiato il film avrebbe fallito e non avrebbe avuto senso.
Gli infetti appunto sono persone infette e non zombie (anche se li chiamo zombie per semplificare), quindi con i truccatori abbiamo ragionato su quale tipo di infezione potesse rendere la loro pelle così devastata. Mi rendo conto che hanno molto in comune con i DEMONI di Lamberto Bava, soprattutto per quanto riguarda il colore.
Per questo film sono stato influenzato molto dal cinema di Alfred Hitchcock e dal suo modo di costruire la suspance.”

“Il genere horror sta tornando in auge recentemente, qual è secondo Lei il motivo principale?”

“L’horror è sempre stato il genere più apprezzato. Alle persone piace spaventarsi ma rimanere al sicuro. Inoltre l’horror è il genere che più ti da la possibilità di ragionare sulla realtà che stiamo vivendo, e forse le persone, anche inconsciamente, riescono ad apprezzare questo aspetto.”

“Secondo Lei è ancora possibile realizzare del cinema di genere in Italia?”

“Io ho realizzato uno zombie movie ambientato tutto in un ascensore, sarei un idiota se ti dicessi che non fosse possibile! Sono i produttori che devono ritrovare il coraggio di sperimentare con nuovi generi. Coraggio che si è perso negli anni.”

“Infine, nel caso che il film ottenga il successo da Lei sperato, quali sono i prossimi progetti che ha in mente? Pensa di continuare a lavorare sull’horror o di spostarsi verso qualche altro genere, magari poco affrontato nel nostro Paese?”

“E‘ ancora troppo presto per parlarne, ma molto probabilmente si tratterà di un horror, però molto diverso da “The End? L’inferno fuori“.”

Non ci resta che aspettare qualche giorno per poterci finalmente gustare sul grande schermo questo film che, ricordiamo, arriverà al cinema il 14 Agosto!