Voto
4

“Inferno” è un thriller basato sul romanzo di Dan Brown e diretto da Ron howard, il terzo della saga, dopo “Il Codice Da Vinci” e “Angeli E Demoni”.  A differenza degli altri due film, il professor Langdon finisce al centro del mistero: all’improvviso si risveglia dentro un’ospedale, a Firenze, senza rammentare gli ultimi suoi giorni e come mai si trova in Italia, oltretutto è ricercato dalla polizia.  L’unica cosa che ricorda sono strane visioni che riguardano l’Inferno di Dante, come se lui ne fosse spettatore.  Aiutato da una dottoressa, riesce a scappare e cercare indizi sul perché sia implicato in questa faccenda. Scoprirà in questo modo che tutta la faccenda è legata a un folle con in mente il piano di sterminare la razza umana attraverso un virus, lasciando però indizi sull’opera di Dante Alighieri.

Tom Hanks and Felicity Jones star in Columbia PIctures' "Inferno."

Inferno riesce a non far annoiare il suo spettatore, anzi lo coinvolge particolarmente, poiché viene mostrato un Langdon più in difficoltà del solito.  Rispetto ai primi due capitoli, Inferno si concentra maggiormente sull’azione e non sul thriller o sugli enigmi, seppur il miglior attacco di Langdon rimane il cervello. Il lungometraggio deve la sua energia ai rompicapi riguardanti Dante e Botticelli, l’ambiente italiano quindi assume un ruolo fondamentale.

Fa da padrona una gradevole interpretazione, da parte di tutti gli attori, e una scenografia davvero ben fatta, che mostra la bellezza delle città italiane, in modo specifico Firenze e Venezia. Per la prima volta, inoltre, Langdon è meno riservato e più aperto con le persone che lo circondano, non sapendo di chi si può – o meno – fidare veramente.

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Cosa può non andare nel film, forse, è una trama molto più semplice rispetto ai precedenti, rinunciando al punto forte dei tanti enigmi (spesso troppo corti e veloci, tanto da provocare uno squilibrio tra la parte investigativa e le scene d’azione) per fare spazio agli inseguimenti e sparatorie.

Non c’è dubbio, un’amante della saga apprezzerebbe la pellicola, Inferno infatti non deluderà perché riesce a coinvolgere nonostante la nuova tipologia di narrazione intrapresa, colma di velocità e tensione.