[cs_content][cs_section parallax=”false” style=”margin: 0px;padding: 45px 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”false” fade_animation=”in-from-left” fade_animation_offset=”55px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_share title=”condividi questo articolo” share_title=”” facebook=”true” twitter=”true” google_plus=”true” linkedin=”false” pinterest=”false” reddit=”false” email=”false” email_subject=”Hey, thought you might enjoy this! Check it out when you have a chance:”][x_raw_content][/x_raw_content][/cs_column][/cs_row][/cs_section][cs_section parallax=”false” style=”margin: 0px;padding: 45px 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”true” fade_animation=”in-from-left” fade_animation_offset=”55px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_blockquote cite=”Louis” type=”left”]È imprevedibile. In ogni caso, è solo un pranzo in famiglia. Non è la fine del mondo.[/x_blockquote][cs_text]“È solo la fine del mondo” è il nuovo film diretto dal giovanissimo Xavier Dolan, in programmazione nelle sale  italiane a partire dal 7 dicembre 2016.

Il film, presentato al Festival di Cannes, ha immediatamente riscosso un grandissimo successo conquistando, quasi all’unanimità, l’approvazione da parte della critica. La pellicola, infatti, ha ricevuto, in occasione del concorso a Cannes, il premio “Grand Prix Speciale della giuria“, nonché l’onore e l’onere di essere scelto come film rappresentante il Canada per l’Oscar al miglior film straniero 2017.

e-solo-la-fine-del-mondo-rilasciato-il-trailer-italianoPer questo nuovo progetto, il regista , si è basato sull’omonima pièce teatrale del 1990 scritta da Jean-Luc Lagarce, testo che il cineasta aveva conosciuto grazie ad una sua amica nel 2010. Tuttavia, se in un primo momento il giovane canadese aveva disprezzato l’opera teatrale, ad una seconda lettura ne era rimasto talmente affascinato da decidere di intraprendere l’arduo compito di realizzarne una trasposizione cinematografica. La parte più difficile era riuscire a riprodurre quel linguaggio ridondante , ma purtroppo non cinematografico, che rende I’opera  teatrale unica. Ebbene possiamo dire che Xavier Dolan è riuscito pienamente nel compito. La pellicola, infatti, riesce brillantemente a riprodurre la complessità e la potenza delle emozioni, mantenendo l’intensità della lingua della pièce.

Ma qual è l’intreccio narrativo? il film tratta il ritorno al paese natale del giovane Louis, il quale, dopo 12 anni di assenza, torna dalla sua famiglia per comunicare una dolorosa notizia: la sua morte imminente.  Ad accoglierlo troverà sua madre, Martine, suo fratello, Antoine, sua sorella, Suzanne, e sua cognata, Catherine, nonché un’atmosfera tesa e opprimente che chiarisce allo spettatore le ragioni che avevano spinto Louis ad allontanarsi.

juste-la-fin-du-monde-14-_shayne-laverdi_re-sons-of-manual-1024x678Quello che si respira  è un clima soffocante, tormentato e angosciante in cui dominano il trambusto, le urla e la volontà di prevaricazione. Ci troviamo di fronte ad una famiglia fortemente scossa, prima, dalla partenza di Louis e, successivamente, dal suo ritorno. Di fronte al giovane che non vedevano da molto,infatti, tutti i personaggi  vedono risvegliarsi nei loro animi sensazioni nascoste, frustrazioni e desideri repressi che li portano a reagire in maniera inaspettata.

Quello che certamente colpisce lo spettatore, inoltre, è sopratutto l’incapacità di comunicare che impedisce il recupero e la ricostruzione dei legami familiari e che, di conseguenza, aumenta la sensazione di isolamento emotivo e solitudine che si percepisce chiaramente dalla visione del film.

A coronare la grandezza dei dialoghi c’è un’impeccabile interpretazione da parte di tutto il cast tra cui brillano soprattutto Vincent Cassel,nei panni di Antoine, e Marion Cotillard, Catherine.  Altro elemento sicuramente degno di nota è la musica che, curata con grande maestria da Gabriel Yared, arricchisce la narrazione amplificandone l’impatto emotivo sullo spettatore.

juste-la-fin-du-monde-2016-xavier-dolan-02Cosa potrebbe non andare nel film è l’eccessiva presenza del “teatro” con le sue esagerazioni e ridondanze, elementi che potrebbero disturbare i non amanti di questo genere di contaminazioni.

Nel complesso la pellicola è decisamente convincente, coinvolgente e toccante. Lo spettatore, infatti, si ritrova travolto da un turbine di emozioni dirompenti che fanno riflettere sull’impossibilità di ricostruire legami là dove  mancano  basi solide.

 

 [/cs_text][x_skill_bar heading=”Voto” percent=”90%” bar_text=”9″ bar_bg_color=””][x_video_embed no_container=”true” type=”16:9″][/x_video_embed][x_author title=”L’autore” author_id=””][x_share title=”condividi questo articolo” share_title=”” facebook=”true” twitter=”true” google_plus=”true” linkedin=”false” pinterest=”false” reddit=”false” email=”false” email_subject=”Hey, thought you might enjoy this! Check it out when you have a chance:”][/cs_column][/cs_row][/cs_section][/cs_content]