Voto
3.0

Il film e il cast

Come diventare grandi nonostante i genitori è la nuova commedia Disney interamente ideata, prodotta e girata in Italia.  Luca Lucini (Tre metri sopra il cielo, Amore, Bugie a calcetto, Solo un padre, Nemiche per la pelle) alla regia, Gennaro Nunziante alla sceneggiatura (Cado dalle nubi, Che bella giornata, Sole a catinelle, Quo vado?) e Piero Crispino come produttore per conto di 3ZERO2 e The Walt Disney Company Italia.  3ZERO2, congiuntamente a Disney Italia, ha realizzato la serie TV Alex & Co. dalla quale provengono i protagonisti (Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Saul Nanni, Federico Russo e Beatrice Vendramin).

Tra il cast ritroviamo grandi attrici italiane come Margherita Buy e Giovanna Mezzogiorno, accompagnate da un sempreverde Matthew Modine (alcuni di voi lo ricorderanno per il celeberrimo Full Metal Jacket e Il cavaliere oscuro – Il ritorno, il Batman di Christopher Nolan)

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La trama

Sempre più spesso i genitori assumono comportamenti competitivi verso i professori dei propri figli: contestano voti e programmi, inventano complotti tra simpatie e antipatie immaginarie. Invece di aiutare i ragazzi alla loro formazione, così facendo diventano ostacoli insormontabili per la loro crescita. Sono presuntuosi, convinti di conoscere il meglio per i loro figli e restii a delegare il compito di educatore. E’ esattamente il contesto nel quale si trovano i ragazzi del film.  Viene indetto un concorso musicale tra scuole ma la nuova preside decide di non aderire, sobbarcando gli studenti interessati di studio extra e voti bassi. Nonostante i genitori consigliassero loro di lasciar perdere il concorso, i non si danno per vinti e decidono comunque di iscriversi. Da qui partirà una crescita del gruppo, pronto ad affrontare ogni nuovo ostacolo.

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L’analisi

Come diventare grandi nonostante i genitori è un film “sperimentale”, così come viene definito da Lucini, all’interno del quale ritroviamo cliché italiani misti ad una struttura tutta americana, all’ombra di una mamma Disney che come spiega Piero Crispino è “una sfida non facile, perché in Italia non esiste questo genere di film, e perché quello Disney è un marchio prestigioso e di altissima qualità:  e io dovevo rimanere su quel livello.”

Il film effettivamente riesce a rimanere su un livello tale da coinvolgere i più giovani ma anche – e soprattutto – i genitori, non come accompagnatori ma come protagonisti.  Se per i conoscitori della serie TV può suonare come “Alex & Co. – Il Film”, serie con la quale condivide moltissimi attori, si tratta in realtà di un prodotto rivolto ad un pubblico misto e dalle caratterizzazioni più dolci e meno marcate.

Vengono rispettati precisi ritmi narrativi il cui funzionamento viene descritto in chiave ironica da Nunziante: “ci hanno pagato in anticipo e quando ti pagano in anticipo ti impegni e devi consegnare, quindi trovi il ritmo. Il ritmo che vedete è grazie ad un trullo preso ad Alberobello da me e mia moglie.”

Come diventare grandi nonostante i genitori è un film leggero, che può però lasciare perplessi per i primi 3/4 della proiezione, rivelandosi per quello che realmente è nella parte finale con un plot twist degno di uno sceneggiatore come Gennaro.

Gli attori della serie anno talento ma anche un grande margine di miglioramento, tra cloni di Zac Efron e battute sul calcio spicca invece Emanuele Misuraca (Davide): un vero pianista, tanto bravo nella musica quanto nella recitazione, che Nunziante ha voluto caratterizzare un po’ alla Checco, fornendogli un repertorio di battute interpretate magistralmente.  Spiccano anche alcune scene particolarmente toccanti, in grado di commuovere i più sensibili.

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Ciò che invece non convince è la credibilità e le caratterizzazioni di alcune parti, come la band rivale al concorso, l’unica in realtà che viene mostrata (con un budget di alto livello si sarebbe potuto mostrare anche qualche altro concorrente per dare pienezza alla competizione) e decisamente inferiore alla band dei protagonisti, non riesce a dare quel minimo di suspense propria degli eventi di questo genere. Altro esempio sono le relazioni completamente a caso tra i membri della band, forse legate alla trama della serie TV (completamente sconosciute a coloro che non la conoscono), che lasciano lo spettatore con un punto interrogativo in testa più di una volta.

Ciò infatti stride con la volontà di creare un prodotto slegato dal forte marchio Alex & Co. come descrive Nunziante (con la sua aura sempre divertente che lo circonda): “Il cinema non ha nulla a che fare con una serie TV, se nella recitazione della serie ci sono accenti molto Disney e sottolineature televisive, al cinema serviva qualcosa di diverso: il modulo andava cambiato, e se lo ha cambiato Mourinho dopo alcune partite quando è arrivato all’Inter, lo dovevano fare anche i ragazzi. In questo film, la Disney mette i soldi, e l’Italia mette le idee: non il contrario, che non avrebbe funzionato.”

Il significato dei “no che aiutano a crescere” funziona, attrae e convince. Il plot twist finale annulla le perplessità sorte durante il film e scaglia i genitori presenti in sala in una realtà assoluta.

Come diventare grandi nonostante i genitori entrerà nelle sale italiane Giovedì 24 Novembre.

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