Puntuale come un orologio, alle 13 ora italiana del 14 dicembre è arrivata la conferma ufficiale dell’accordo tra The Walt Disney Company e 21st Century Fox per l’acquisto da parte di Disney della maggior parte degli assets della seconda.

L’accordo prevede un esborso di 52,4 miliardi di dollari in azioni più l’assunzione di 13 miliardi di debito della Fox da parte di Disney per un totale di 66,1 miliardi. Prima della vendita, verrà creata una New Fox a cui passeranno quelle divisioni che non verranno vendute alla Disney.

L’accordo rivoluzionerà l’industria mediatica mondiale in diversi modi e in questo articolo cercheremo di evidenziarli tutti.

Il Presidente e CEO della Disney Bob Iger (sinistra) con Rupert Murdoch, Presidente della 21st Century Fox

Perchè? 

Per la prima volta nella storia, due delle “Sei Grandi” Major cinematografiche saranno di proprietà della stessa azienda. Vista la concorrenza che Netflix e altri servizi di streaming stanno montando contro i media tradizionali, l’acquisto della vasta library Fox permetterà a Disney di mantere un grosso output e di sostenere investimenti futuri. Negli ultimi anni, Amazon e Netflix sono diventati dei key player nel settore della produzione audiovisiva ed è comprensibile che aziende che vengano da un background diverso vogliano unirsi per continuare a valere in un settore che cambierà ancora nei prossimi anni.

Di recente, la Comcast ha comprato la NBC Universal mentre la AT&T è in procinto di acquisire la Time Warner. Si tratta di acquisizioni verticali in cui provider di internet si assicurano il controllo di produttori di contenuti.

Ad Aprile usci con insistenza una voce secondo la quale Apple sarebbe stata interessata a comprare Disney. Era evidente che per rimanere indipendenti in un settore in cui le acquisizioni verticali aumentano, è necessario espandersi e diventare imprescindibili. L’accordo con la Fox serve proprio a questo, a creare massa critica.

Film

La Fox esce da un anno niente male. Lo studio ha totalizzato 27 nominations ai Golden Globe con film d’autore come The Shape of WaterThree Billboards Outside Ebbing, Missouri The Post. Si tratta di film che la Disney non produce più dalla vendita della Miramax.

Allo stesso tempo, lo studio ha rilasciato film molto violenti nel corso degli anni e alcuni artisti, tra cui James Mangold – regista di Logan, si sono detti preoccupati di un maggior controllo sui contenuti. E’ molto probabile che ciò non avverrà in quanto anche la Disney ha bisogno di film più adulti per rinfoltire la propria library. Anzi, sembra che la Presidente della 20th Century Fox Stacey Snider continuerà a lavorare per l’azienda a capo di una divisione atta alla produzione di film a target più adulti mentre a livello generale il controllo dello studio dovrebbe passare al Presidente dei Disney Studios Alan Horn.

Il controllo di franchise storici sarà molto importante per la Disney che è storicamente la migliore a gestire questo tipo di produzioni, con il merchandise che ne deriva. Avatar è ancora oggi il film di maggior successo della storia e con quattro sequel in arrivo e un area tematica aperta da poco a Disney World, possiamo prevedere che la Disney avrà grandi piani per questa saga.

L’accordo permetterà inoltre di riportare i diritti di X Men e Fantastici Quattro ai Marvel Studios, aprendo alla possibilità che Wolverine e gli Avengers possano apparire nello stesso film.

L’acquisizione porterà i Blue Sky Studios, produttori de L’Era Glaciale sotto il controllo della Disney, rafforzando la sua posizione dominante nell’animazione e si, Anastasia sarà di proprietà della Disney ma non la si potrà definire una principessa Disney in quanto il brand rimarrà probabilmente separato.

Stando ai termini dell’accordo sembra che la proprietà e il controllo dello storico studio della Fox a Hollywood non passerà nelle mani della Disney ma  sarà di proprietà della New Fox. Il che significa che gli uffici della major si dovranno spostare nel Disney Lot. Non è chiaro se Fox continuerà a distribuire in proprio o attraverso le divisioni Disney.

TV e New Media

Qui la situazione si fa complessa. La Disney si troverà a gestire sia gli ABC Studios che la 20th Century Fox Television. Quest’ultima è famosa per produrre contenuti più adulti della media nel settore delle tv generaliste ed è probabile che continui ad essere cosi. Per via della legge americana che vieta alla stessa azienda di possedere più di un canale generalista, il canale Fox passerà alla New Fox quindi lo studio televisivo si ritroverà senza un proprio network di riferimento a cui passare il proprio output.

Da qualche mese, la Disney ha annunciato di voler creare un proprio servizio di streaming online per poter far concorrenza a Netflix. L’accordo prevede che il 30% di Hulu di proprietà della Fox passi alla Disney che ha già di suo un 30%. Di conseguenza, la major si ritroverà proprietaria di maggioranza del maggior competitor diretto di Netflix, aumentando il vantaggio competitivo di Disney.

Al momento non si sa cosa accadrà al 20% di Vice Media di proprietà Fox. La Disney ne possiede già indirettamente il 30 % (20 direttamente, 10 tramite la proprietà del 50% della A&E). Se queste quote passassero di mano, Disney controllerebbe anche il principale produttore di news rivolte ai millennial.

Europa e Asia 

I cambiamenti più importanti avverranno al di fuori degli Stati Uniti. Disney comprerà anche il 39% di Sky EuropeStar India, i principali provider via satellite dei rispettivi mercati. Per quanto riguarda Sky, la Fox sta cercando di comprare il 60% che non ancora possiede. L’antitrust britannico aveva posto dei paletti per via della quantità di media già di proprietà dei Murdoch ma la vendita della Fox ha reso antiquata questa motivazione. E’ probabile che entro giugno Sky sarà completamente di proprietà Fox e, ad acquisizione chiusa, della Disney.

Di conseguenza, la casa di Topolino diventerà una delle maggiori aziende media d’Italia con ramificazioni anche nella distribuzione di film locali tramite la Vision Distribution.  Sky e Fox sono coproduttori di Gomorra ed è probabile che questa acquisizione possa portare ad una maggiore apertura internazionale del mercato italiano ed un afflusso di capitali maggiori.

E la New Fox? 

Prima della vendita alla Disney, alcune divisioni Fox quali il canale televisivo, Fox News, Fox Sports e i canali locali americani, passeranno ad una nuova azienda (la New Fox). Stando alle voci che girano, sembra che la famiglia Murdoch voglia continuare a puntare sulle notizie.

Bob Iger e James Murdoch

Con questo accordo, Bob Iger riesce a rivoluzionare la Disney, rinnovandola e dandole una nuova prospettiva per il futuro. Come Michael Eisner prima di lui, Iger è riuscito, nei suoi 12 anni da Amministratore, a trasformare la Disney in un’azienda completamente diversa da quella che aveva trovato. L’accordo con la Fox allunga anche la sua permanenza al vertice di due anni. Infatti, Iger non lascerà il suo ruolo prima del 2021 in modo da poter controllare che la fusione culturale e finanziaria tra le due aziende vada a buon fine.

E’ molto probabile che James Murdoch, figlio del boss Fox Rupert, lasci l’azienda del padre e si unisca alla nuova Disney con la prospettiva di poter diventare l’erede di Iger al suo pensionamento.  Tuttavia, le ultime voci tendono a minimizzare il suo futuro ruolo.

I tempi

Stando ai primi calcoli, ci vorranno dai 12 ai 18 mesi affinché tutti gli enti regolatori americani ed europei approvino l’accordo. Solitamente le acquisizioni orizzontali, come questa, richiedono più tempo in quanto tendono a ridurre la concorrenza nel breve periodo. Di conseguenza, non cambierà nulla ancora per un bel po’ di mesi. Poi le cose saranno completamente diverse.