Devi stare attento a non diventare tu il mostro“.

La serie Marvel più attesa dell’anno è tornata sulla piattaforma streaming Netflix. La terza stagione di Dardevil ha gli stessi personaggi classici delle altre due stagioni, ma con Wilson Fisk (Vincent D’Onofrio) che torna ad essere l’antagonista principale e con l’aggiunta di due new entry: Benjamin “Dex” Poindexter (Wilson Bethel) e Raul “Ray” Nadeem (Jay Ali).

In seguito al crollo di Midland Circle e alla morte di Elektra, Matt Murdock (Charlie Cox) è un uomo vuoto che pensa che non ci sia più posto per lui sulla Terra. Il protagonista ora vive un continuo conflitto con sé stesso, crede che oramai la legge abbia fatto il suo tempo e che bisogni andare oltre il sistema. Matt ha perso la fede, nonostante sia stato accudito da padre Lantom (Peter McRobbie) e da suor Maggie (Joanne Whalley), e questi ultimi insieme tentano di riportarlo sulla retta via. A complicare ulteriormente le cose sarà Wilson Fisk, il quale ha stretto un accordo con l’FBI: il patto prevede che Fisk dia delle informazioni sugli un gruppo di gangster albanesi in cambio della protezione di Vanessa (Aylet Zurer) e degli arresti domiciliari nell’attico di un lussuoso hotel. Una vera e propria strategia da parte di Kingpin, il quale ha come scopo quello di riprendersi la città attraverso la corruzione grazie non solo all’aiuto di altri criminali.
Questa volta vediamo un Matt più rassegnato, più fatalista e senza fiducia né per i valori come la religione o il sistema e né per le persone, infatti, non pone fiducia verso sé stesso ma nemmeno verso gli altri. La terza stagione di “Daredevil” tratta il tema del peccato e della redenzione e di conseguenza quanto sia difficile il perdono. D’altro canto la serie elogia il rilancio delle persone, infatti ci parla a cuore aperto dicendoci che la vita è molto dura e nonostante le varie difficoltà bisogna sempre rialzarci e che, comunque, dopo l’oscurità si riaccende il sole, ma per farlo c’è bisogno di agire e non è mai troppo tardi per cambiare le cose. Inoltre parla anche del tema dell’abbandono, ogni personaggio si sente abbandonato da qualcun altro: ad esempio Foggy (Elden Henson) e Karen (Deborah Ann Woll) da Matt, il quale a suo volta è stato abbandonato dalla famiglia (proprio come Karen), dall’Onnipotente e dal sistema giudiziario. A loro si aggiungono anche Dex abbandonato dalla sua psichiatra, ma anche la stessa Vanessa da parte del suo amato Wilson Fisk. Ecco perché l’abbandono è il vero contorno della terza stagione di “Daredevil“, e grazie a questo fattore la serie si concentra molto sulle identità di ogni singolo personaggio. Karen sostiene che Matt sia ancora vivo e del quale si scoprono elementi in più del suo passato, mentre Foggy, che non crede che l’amico sia sopravvissuto, continua ad andare avanti per la sua strada, infine, suor Maggie, la quale sa di aver fatto degli enormi sbagli in passato e che cerca di non commetterne altri. Inoltre anche i due agenti dell’FBI sono stati ben caratterizzati: Dex, destinato a diventare Bullseye, ha avuto un’infanzia durissima per via delle sue tendenze omicide che persistono anche nel presente; mentre Nadeem è disposto a tutto pur di ottenere una promozione a lavoro per poter affrontare la crisi economica della sua famiglia, tanto da andare contro la legge.

Marvel’s Daredevil

Tutti questi fattori sono senz’altro i punti vincenti di questa terza stagione di “Daredevil“. Oltre alle varie tematiche, la serie esce vittoriosa anche dal punto di vista delle interpretazioni (tutte ottime) e dalle atmosfere cupe che si intonano benissimo con quello che ci viene mostrato sullo schermo. Infine i combattimenti sono resi benissimo, anche per le tecniche di inquadratura adottate. Ciò che non rende “Daredevil 3” perfetto è l’inizio della serie che risulta interessante, ma non avvincente per via della sua eccessiva lentezza che a tratti può provocare noia, di conseguenza anche qua sarebbe stato lecito ridurre la serie da 13 a 10 episodi proprio come la seconda stagione di “Iron Fist“. In più manca l’opportuna citazione di Frank Castle, dopo la sua presenza contingente nella passata stagione, personaggio che assomiglia molto al Matt di questa stagione che come obiettivo ha quello di uccidere il malvagio Fisk. Insomma, Non siamo ai livelli della prima stagione, ma la serie creata da Drew Goddard colpisce ancora e stavolta anche emotivamente. “Daredevil” è senza dubbio la serie Marvel – Netflix migliore e il motivo è che gioca tutte le carte che ha nel miglior modo possibile, senza limitarsi al semplice compitino, ma anzi cercando di andare in profondità e alla vera essenza di ciò che vediamo.

Voto: 83/100