Dopo numerosi film oltreoceano, Gabriele Muccino torna al cinema italiano con un dramma borghese tra Bergman e Vinterberg. Ma senza la stessa poesia o arguzia.

Per festeggiare le nozze d’oro sull’isola in cui si erano sposati cinquant’anni prima, Alba (Stefania Sandrelli) e il marito Pietro (Ivano Marescotti) invitano tutti i parenti presso la loro lussuosa villa, a cominciare dai figli Sara (Sabrina Impacciatore), Carlo (Pierfrancesco Favino) e Paolo (Stefano Accorsi), più fratelli , cugini e zii, nipoti e nuore, vicini e lontani. Quando un’improvvisa mareggiata costringe la famiglia a una convivenza prolungata e forzata, i famigliari saranno obbligati a fare i conti con le loro ipocrisie, i loro errori (presenti e passati), e i loro egoismi.

A Casa Tutti Bene è un film corale, che rientra a piedi pari nella filmografia di Muccino precedente alla stagione americana, e amalgama elementi familiari come quelli di L’ultimo bacio (la sindrome di Peter Pan dell’uomo moderno) e Ricordati di me (la ricerca egoistica della felicità, le segrete insoddisfazioni della famiglia borghese), un poutpourri ben confezionato di personaggi e situazioni già visti e anche a volte apprezzati, ma terribilmente anacronistici per un nuovo cinema italiano d’autore che punta alla novità. Il formato tutto luci e ombre e dialoghi sdolicnati da film tv della domenica pomeriggio non aiutano il film a evitare di considerarlo qualcosa di più di una riesumazione di un cinema vecchio quasi di vent’anni, affondato in una poetica che già allora alzava qualche sopracciglio.

Voto: 55/100

 

Pierfranco nasce a Chiavari, il 1 aprile 1994, da Vittorio Allegri (giornalista) e Elisabetta Dallorso (insegnante). Si diploma al Liceo Classico Federico Delpino di Chiavari, dove si avvicina alla scrittura e alla recitazione. L’anno successivo si iscrive alla facoltà di Lingue Straniere dell’Università di Genova, coltivando nel frattempo la passione per cinema e scrittura. Perde presto interesse per l’università e decide di seguire la passione per il cinema, iscrivendosi alla Scuola Holden di Torino per seguire i corsi di cinematografia del college di Filmaking, dove si diploma nel 2015. Dopo una breve esperienza da attore e a Torino, al momento studia alla Sapienza di Roma, continuando comunque una produzione di sceneggiature e cortometraggi in qualità di attore.