Voto
4.0

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Sono passati quasi due anni dall’eccellente episodio speciale intitolato White Christmas, la puntata migliore che Black Mirror ha offerto nelle sue due passate stagioni.  Il 21 ottobre Netflix rilascia in tutto il mondo l’intera stagione numero 3, questa volta composta da ben sei episodi, il doppio rispetto alle nostre abitudini. L’asticella della qualità è sempre altissima per questo show made in UK e altrettanto alte sono le aspettative di chi scrive, vediamo dunque se sono state soddisfatte o meno.

Il filo che collega le puntate della serie è ovviamente rimasto invariato: l’obiettivo rimane quello di mostrare il lato oscuro di avanzate tecnologie fittizie, inserite in un contesto che le rende plausibili. È così che la serie ha sempre saputo creare quell’inquietudine che invade lo spettatore e lo porta a pensare “non è ancora così, ma presto ci arriveremo”. L’obiettivo è stato centrato, anche questa volta, ma non in pieno.

Ognuno dei sei episodi è infatti basato su idee originali, verosimili e ben sviluppate, tuttavia le ultime due puntate, per quanto di buona qualità, lasciano l’amaro in bocca: le vicende non si concentrano su persone comuni e sulla loro quotidianità sopraffatta dalla tecnologia ma su personaggi da thriller coinvolti in storie più grandi di loro. Di nuovo, entrambi gli episodi sono buoni e meritano sicuramente di essere visti, eppure in qualche modo risultano quasi privi del “marchio” che caratterizza Black Mirror. A mancare è il timore di ritrovarsi coinvolti in vicende simili, veramente troppo lontane da una vita ordinaria. Fortunatamente le puntate 1 e 4 sposano in pieno lo spirito classico di B.M. e si piazzano con facilità tra le migliori di tutta la Serie-TV, la prima grazie a una storia che estremizza un realtà in cui, forse, già alcuni di noi vivono, la seconda toccando temi importantissimi che non saranno elencati per evitare spoiler.

In definitiva la nuova stagione dello specchio nero firmata da Charlie Brooker è senza dubbio un prodotto da lodare, pur trovandosi sicuramente al di sotto della qualità della seconda stagione ma superando leggermente la prima. Aspettiamo con ansia la numero 4, già confermata per il 2017.