In questi mesi è successo di tutto. Falsi rumors, voci, critiche gratuite e chi ne ha più ne metta. Sul “flop” di Batman V Superman è stato detto tutto e il contrario di tutto.Eppure sono i fatti che parlano: il film ha incassato quasi 900 milioni al box office, battendo diversi record, la Warner ha annunciato altri film per l’universo DC, Ben Affleck dirigerà (e interpreterà, ovviamente) un film in solitaria su Batman e l’interesse della stampa verso il DCCU è alle stelle, tanto è che ogni piccola news rimbalza sui siti specializzati americani senza sosta. In più, la stessa Ultimate Edition di BvS è in cima alle classifiche di vendita dei blu-ray da oltre un mese e mezzo, con numeri paragonabili a quelli dell’ultimo Star Wars. Insomma, tutte piccole rivincite (economiche e di visibilità), tutte piccole battaglie vinte, che sta collezionando la DC/Warner.

batman-v-superman

Manca ancora però da vincere la battaglia più grande (e no, non parlo di quella tra Batman e Superman): far cambiare opinione, o per lo meno fare marcia indietro su diversi punti, a quella gran parte critica che ha stroncato il film, e a quella piccola, ma considerevole parte di pubblico, che lo ha odiato in sala. In realtà, le feroci critiche si sono smorzate con il passare dei mesi (non ci è dato sapere se sia per un maggior apprezzamento della pellicola dopo una seconda visione o per l’arrivo in sala di Civil War che, nonostante la solita acclamazione della critica, ha deluso più di qualcuno facendo arrabbiare anche diversi fan e non arrivando al botteghino americano nemmeno al risultato del poco apprezzato Age of Ultron. Nel mio piccolo, sicuramente più de 50% degli spettatori che conosco tra amici, social e blog sono rimasti delusi dal film).

Il compito di vincere questa battaglia è tutto sulle spalle della Ultimate Edition: versione estesa (sarebbe più corretto dire completa) e R-18 di BvS 30 minuti più lunga, già annunciata da Zack Snyder prima dell’uscita del film.

Senza perdersi in lunghe discussioni riguardo l’impatto su pubblico e critica, mi limiterò a dire che oltre ad essere stata ben accolta a livello generale, diversi soggetti di ambo le parti si sono prodigati, addirittura, in scuse verso il regista per le accuse (e le offese) dette all’uscita della versione cinematografica.

Perché si: se BvS mi era piaciuto il giusto, a livello oggettivo, e da impazzire, a livello soggettivo, la Ultimate Edition mi ha quasi fatto gridare al miracolo. Senza entrare  nei dettagli di tutto il (lungo) film, ma volendo utilizzare questo pezzo come commento alla versione estesa, parlerò solo dei punti rimaneggiati da questa Ultimate Edition.

Nella versione cinematografica uno dei difetti principali del film erano proprio i punti bui della trama che riguardavano sopratutto Luthor (dalla sua caratterizzazione al suo piano per mettere contro i due eroi) e la parziale marginalità di Clark Kent. Nella Ultimate Edition tutto ciò sparisce magicamente. Non parlo di poche battute o brevi scene che danno qualche spiegazione in più, parlo di sottotrame che cambiano tutto il senso del primo e del secondo atto, approfondendo di molto lo scontro ideologico tra i due protagonisti e, allo stesso tempo, facendo capire quanto i due fossero inconsapevoli marionette di Lex.

[SPOILER ON ] I criminali messi in prigione da Batman vengono trasferiti appositamente a Metropolis, per poi essere uccisi in prigione da uomini al soldo di Luthor facendo sembrare il Cavaliere Oscuro giudice, giuria e boia e creando una sorta di terrore/sospetto nella popolazione dei bassifondi di Gotham. Nella scena iniziale del deserto con Superman si vede perfettamente che erano coinvolti gli USA;  gli uomini di Luthor sono riusciti a illudere tutti (da Lois a Clark al Governo Americano), raccogliendo i proiettili e bruciando i corpi come se fosse stato l’Uomo D’Acciaio a dargli fuoco con la vista calorifica. Anche i testimoni che parlano alla Corte di Giustizia americana si scopre che sono stati comprati da Luthor e proprio quando la deputata June Finch (Holly Hunter) scopre l’inghippo, ecco che Lex, in diretta mondiale, fa detonare la sedia a rotelle (di piombo, per questo Superman non si accorge di nulla) del povero ex-dipendente della Wayne Enterprise (lui non sapeva di dover morire come in realtà si presuppone nella versione cinematografica). [SPOILER OFF]

C’è questo e c’è molto altro. Basti sapere che i personaggi che traggono più beneficio da questa versione estesa sono proprio Luthor (e in particolare il suo machiavellico piano per mettere contro i due eroi), Clark (dove vengono approfondite le sue motivazioni e le sue ricerche nella lotta ideologica con Batman) e Lois (che non sembra più una povera sperduta utile solo a mettere nei guai Superman ma, al contrario, conduce una inchiesta giornalistica ben strutturata ed è l’unica a sfuggire parzialmente all’eccellente piano di Luthor). Il BatAffleck invece, ha giusto qualche minuto in più a lui dedicato (una scena dove si vedono le sue natiche e qualche inquadratura sparsa qua e là) e qualche interessante battuta con un personaggio. Anche l’ormai famoso Knightmare riceve una scena addizionale (verso fine film, già pubblicata su internet a dir la verità) che ne amplifica il significato all’interno del film.

Il tutto rende il montaggio più dolce nei cambi di scena e non c’è più quella sensazione che la trama si trovi sempre sul filo del rasoio tra intreccio riuscito e lo sfuggire dalla mani degli sceneggiatori, difficoltà dovuta alla quantità di materiale su cui lavorare. Come già detto, sono i primi due atti che beneficano del 90% di questa Ultimate Edition, per il resto, nelle moltissime scene iconiche e potenti di questo film (il funerale degli Wayne, la battaglia tra Superman e Zod, lo scontro per salvare Martha, lo scontro tra i due eroi, l’incubo di Batman ecc) abbiamo inquadrature in più e qualche secondo che arricchiscono positivamente quanto di buono già visto.

Ma è stato risolto proprio tutto? In realtà no. Alcune magagne rimangono, sopratutto legate al personaggio di Doomsday e al fatto che non si capisce (anche se si intuisce) come Luthor abbia scoperto le identità di Batman e Superman. Difetti che elenco per correttezza, ma niente di trascendentale, niente che possa giustificare minimamente il 27% di gradimento della critica su Rottentomatoes e simili. Immancabilmente, dopo aver visto la Ultimate Edition, la considerazione della versione cinematografica (che trovo pure sempre ottima) tende a calare un po’.

L’Ultimate Edition, di per se, aggiunge un unico difetto al film: le scene d’azione (che beneficano giusto di qualche inquadratura aggiuntiva in questa versione estesa), risultano adesso, con ben quasi 30 minuti in più di trama, un po’ troppo diluite all’interno della pellicola. Questo, a mio modo di vedere (aggiunto in minor parte ai difetti precedentemente elencati), impedisce a Batman V Superman: Dawn of Justice – Ultimate Edition di raggiungere il 90 pieno a fine pagina. Non impedisce mi in alcun modo però, di affermare che la battaglia è vinta. Il film è migliore sotto praticamente tutti gli aspetti e, questa volta, sembra che anche critica e quella parte ostile di pubblico se ne siano finalmente accorti.

La nota di demerito mi sento di doverla dare alla Warner in quanto, dopo aver visionato la pellicola nella sua interezza, mi rendo conto che i tagli di tutte quelle sequenze sono stati esagerati (sopratutto da una casa che già più di una volta ha mandato in sala film di tre ore).

Non si raggiunge la perfezione (o come direbbe Bruce: “L’assoluto adamatino”) neanche questa volta ma, visti tutti i difficili compiti che questa pellicola doveva affrontare, direi che meglio di così difficilmente si poteva fare.

VOTO: 8,8/10