[cs_content][cs_section parallax=”false” style=”margin: 0px;padding: 45px 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”true” fade_animation=”in-from-left” fade_animation_offset=”55px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_raw_content][/x_raw_content][x_blockquote cite=”Willie” type=”left”]”Davvero hai già 21 anni? fai paura”[/x_blockquote][cs_text]

Il 7 dicembre è uscito in Italia il capitolo successivo della dark comedy “Babbo Bastardo” intitolato “Babbo Bastardo 2”, diretto da Mark Waters e interpretato dagli stessi attori del primo: Billy Bob Thornton, Tony Cox, Brett Kelly e due new entry Kathy Bates e Christina Hendricks.

L’anti-eroe per eccellenza Willie, si unirà di nuovo al suo piccolo aiutante Marcus per svaligiare un ente di Beneficenza di Chicago alla vigilia di natale. In tutto ciò però non mancherà l’unica persona che riesce a tirare fuori il lato umano di Wille, si tratta di Thurman, ormai cresciuto di età rispetto al precedente ma rimasto uguale mentalmente, e soprattutto alla banda dei cattivi si unirà Sunny, la madre di Willie: una donna molto spietata, maschiaccio e soprattutto cattiva, che non ha un buon rapporto con suo figlio.  Tutto dovrebbe procedere bene se non fosse che Willie si prenderà una cotta per Diane, direttore dell’ente di beneficenza.

Le risate sono assicurate ma non solo, andiamo ad analizzare meglio la pellicola.

Il film non si distacca particolarmente dal precedente, le battute e le scene sono diverse dal primo ma con chiarissimi riferimenti, infatti non mancano le classiche battute sui panini, o Willie vestito da Babbo Natale che insulta le altre persone. Inoltre non solo le battute ma anche molte vicende ci ricordano molto quelle del primo, ma nel migliore dei modi perché le risate non finiscono per tutto il film.

Come citato prima, questo film si caratterizza non solo per le risate ma anche per i momenti più profondi. E’ vero che il film è meno originale del precedente, ma se nel precedente la morale risultava più risicata e implicita, questo film la morale te la schiaccia in faccia in maniera schietta.

Il film come il precedente è caratterizzato sempre dall’unpolitically correct, ma in questo film siamo più coinvolti dallo spirito natalizio e dunque può definirsi da questo punto di vista più “soft”.

Se il precedente però per far ridere si reggeva su battute e azioni, questo film si regge soprattutto per le battute, le azioni comiche in questo film sono molto limitate e questo fattore può non piacere ai fans del primo che dopo un po’ che sentono le battute nel film potrebbero stancare comunque una parte del pubblico.

I rapporti tra i personaggi è uno dei punti di forza maggiore del film. Il rapporto che Willie ha con sua madre e il rapporto che Willie ha con Thurman sono tra le cose più riuscite del film. Willie odia sua madre Sunny e lei ne è al corrente e fa di tutto per migliorare il loro rapporto. Invece il rapporto tra Willie e Thurman è come un rapporto familiare, Thurman considera Willie il padre che non ha mai avuto e Willie considera Thurman il figlio che non ha mai avuto, inoltre per quanto possa essere rude anche con lui, Thurman è l’unica persona che non verrà trattata male dal protagonista, proprio perché è l’unico che riesce a tirargli fuori lo spirito natalizio e quindi qualcosa di buono. Ma la maestosità di queste scene sta nel mischiare momenti comici con momenti più profondi e drammatici nella maniera più spontanea possibile.

Come dimostra la morale del film, la famiglia è un fattore fondamentale, ma se la famiglia oramai è spaccata, si può sempre crearne un’altra scegliendo le persone più care, e il natale aiuta in questa scelta.

Anche in questo film avremo dei colpi di scena come il precedente, e molto probabilmente qualcosa si sarebbe previsto mentre qualcosa no.

Il film non supera il capitolo precedente, in quanto il primo è molto più originale e riesce a essere indipendente su tutto, mentre il secondo episodio si regge soprattutto sulle battute e sembra dipendere molto dal primo ma con battute e personaggi aggiunti. Ma nonostante il secondo film sia inferiore al classico, usciti dalla sala gli spettatori avranno degli spunti più chiari su cui riflettere.

In conclusione, il film non delude le aspettative grazie alle battute nuove e immancabili, e grazie a una morale più esplicita, però molto probabilmente il film non andrà a genio a molti fans della saga che speravano in un film più originale e meno indipendente dalle battute proprio come era il primo.

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Studente di comunicazione pubblica e d'impresa alla sapienza. Appassionato di cinema, serie tv, musica, calcio e videogames. Socievole, logorroico e molto ripetitivo.