American Horror Story Cult è la settima stagione della saga horror creata da Ryan Murphy.

La notte delle elezioni è il titolo della prima puntata, American Horror Story Cult infatti tratta la vittoria di Donald Trump nelle ultime elezioni e le conseguenze negative che questa porta, come la nascita di una setta di clown (tra cui il nostro conoscente Twisty) che terrorizza la città. Questo primo episodio ci mostra quasi tutto quello che dovremmo sapere riguardo la nuova stagione, pur essendo una semplice introduzione. Il sottotitolo è senz’altro azzeccato poiché rimanda alla storia contemporanea e indica una fobia reale: quella di dipendere totalmente dalla politica.

E’ sottinteso che questa serie sia anti-Trumpiana, ma, in fin dei conti, non è questa la questione principale. American Horror Story Cult fa riflettere sulle nostre paure e sulle paranoie che il mondo esterno può inculcarci, facendoci preoccupare in maniera eccessiva di quello che potrà accadere in futuro. Inaspettatamente la serie ci mostra anche l’incoerenza delle persone che non vogliono fare un grande cambiamento, basti notare la protagonista democratica interpretata dalla ottima Sarah Paulson che, per le sue fobie, non è andata a votare nelle ultime elezioni. A conti fatti, ciò che questo primo episodio vuol comunicare è che, se si crede realmente in una persona o in qualcosa, bisogna lottare fino in fondo per ottenerla. Oltre a questo, tema centrale è il come la politica può influenzare eccessivamente la mente delle persone, impedendole di vivere in pace.

Sembra una scena horror anni 80 quella di inseguimento tra i clown e Sarah Paulson che si svolge al supermercato, scena riuscita in maniera veramente eccelsa. Sembrano inoltre promettenti i personaggi interpretati da Evan Peters e la new entry Billie Lourd (già vista in Scream Queens). L’introduzione di questa puntata è davvero interessante, con una sigla rinnovata grazie a un sottile sound americano che calza perfettamente con il tema trattato (oltre ovviamente alle immagini forti a cui siamo abituati).

L’horror nel vero senso della parola deve ancora arrivare, ma si presuppone che, questa volta, gli elementi più paurosi saranno i nostri brutti scherzi mentali. Sicuramente un ottimo e originale inizio di stagione.