La Pixar negli ultimi anni si è rivelata come il più grande mistero del mondo dell’animazione. Nel giro dello stesso anno è stata in grado di produrre un capolavoro come Inside Out e un film piuttosto deludente come Il Viaggio di Arlo.

alla ricerca di dory

Nel corso degli ultimi ( e dei prossimi) anni, la strategia Pixar è stata quella di produrre sequel. Molti fan Pixar di lunga data hanno temuto che quest’approccio potesse minare alla base la potenza di uno dei migliori studi d’animazione al mondo. Non è successo sebbene il primato sia stato fortemente insidiato ( e vinto a parer mio) proprio da quei Walt Disney Animation Studios che il team Pixar venne chiamato a dirigere nel 2006.

Alla ricerca di Dory è un ottimo film. Detto questo dalla Pixar ci si aspetterebbe forse di più ma onestamente dopo 20 anni di onorata carriera non mi sento di fargliene una colpa.

Il film è estremamente intelligente nella scrittura, emozionante al punto giusto. Quasi equilibrato. Non ci sono i mega pianti causati da altri film dello studio ma la pellicola riesce a toccare le corde giuste e a colpire.

I primi cinque minuti del film riescono a far apparire divertenti i primi cinque minuti di Up. Non si parla di tristezza o di pianti ma di un magone che personalmente mi sono portato dietro per un buon quarto d’ora.

Ci sono molti momenti divertenti ma, come detto prima, molto equilibrati. Non è un film esilarante ma riesce ad intrattenere in maniera molto diversa spettatori di diverse età. I più piccoli faranno un viaggio esaltante mentre i più grandi avranno da riflettere.

 

PS: Licia Colò. Non dico altro.

Voto: 8