[cs_content][cs_section parallax=”false” style=”margin: 0px;padding: 45px 0px;”][cs_row inner_container=”true” marginless_columns=”false” style=”margin: 0px auto;padding: 0px;”][cs_column fade=”true” fade_animation=”in-from-left” fade_animation_offset=”55px” fade_duration=”750″ type=”1/1″ style=”padding: 0px;”][x_raw_content][/x_raw_content][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]Una Promessa è una Promessa[/x_custom_headline][cs_text]

Pur non festeggiandolo, ho sempre trovato il Natale una festività molto rassicurante e in grado di darmi serenità. Un motivo su tutti è il fatto che si ha la possibilità di stare in famiglia godendo di tutti i benefici che essa può dare… come le promesse mantenute!

Ha sconfitto terroristi in ogni parte del mondo, ha salvato il futuro da Terminator spietati ed è riuscito a sopravvivere alla ferocia di un Predator. Ora, si trova di fronte alla sfida più grande di tutte: Comprare al figlio il giocattolo più venduto e gettonato nella storia, prima che entri Natale. Voi direte “Che sarà mai? Andrà al primo negozio e lo troverà! Al massimo lo troverà al secondo!” ma è qui che vi sbagliate: Il giocattolo è assolutamente introvabile e in giro per tutta la città ci stanno non più di 2-3 modellini ancora disponibili. A rendere più drastico il compito del nostro padre, desideroso di mantenere la promessa al figlio, ci sarà una folla inferocita di concorrenti, in particolare uno assai determinato, tanto quanto il buon vecchio “Schwarzy“. Questo film mi è piaciuto particolarmente, poiché evidenzia un insegnamento molto importante: Il vero eroe di ogni bambino è il proprio padre e, quale momento migliore del Natale per consacrarne la sua figura? Arnold Schwarznegger ci regala un’ interpretazione al di sopra delle righe e ci fa capire come il perdere la fiducia di un figlio, rappresenterebbe una sconfitta ancora più grande che sottomettersi al cattivo di turno. Buon Natale a tutti e se non avete ancora fatto il regalo a vostro figlio non preoccupatevi, loro sanno che il vero regalo siete voi!

Danny Debach

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]Babbo Bastardo[/x_custom_headline][cs_text]

Premetto che mi è sempre piaciuto il periodo natalizio, ma ovviamente c’è che chi detesta particolarmente il Natale, e dunque il film “Babbo Bastardo” mi ha dato modo di vedere l’altra faccia della medaglia di questa festività, ma non da una persona comune, ma da un uomo che dovrebbe essere Babbo Natale!

Questo film racconta di un uomo rude che insieme al suo socio cercano di svaligiare i centri commerciali spacciandosi per Babbo Natale (il socio invece da elfo), un giorno però quest’uomo conosce un piccolo fanciullo che tirerà fuori quello che c’è di buono in lui.

Quando ho visto questo film per la prima volta quando ero piccolo (ovviamente all’insaputa dei miei genitori), non mi fece impazzire, probabilmente non capii la morale del film, per me era solo un film simpatico e limitato poiché troppo volgare e non avevo inoltre intuito il messaggio di fondo. Poi lo vidi una seconda volta e il film, oltre a farmi più ridere, mi piacque ancora di più perché ci vidi anche una morale: per quanto malvagio tu possa sembrare di essere, anche l’innocenza di un bambino è in grado di tirarti fuori la magia del Natale. Quindi, quando ci troviamo davanti al periodo natalizio, mi viene sempre in mente questo film perché: è vero che il Natale si può detestare (chi per il clima, chi per esperienze personali, chi per il troppo buonismo, ecc), ma c’è sempre qualcosa di buono in noi che alla fine, grazie a tale festività, esce fuori.

Jacky Debach

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]The OC[/x_custom_headline][cs_text]

Quest’anno cadono nello stesso giorno tre feste straordinarie. Natale, eh vabbè, lo conoscete tutti. Hannukah, non lo conosce quasi nessuno, ma è la storia di un pazzo coraggioso TIPO-LEONIDA, che con un minuscolo esercito di nerd ha sconfitto un gigantesco esercito di selucidi/siriani/ellenici (non mi dilungherò oltre, ma vi assicuro che c’è chi dice che abbiano buttato il messaggero del Re-Perdente con un calcio dentro un pozzo urlando: “QUESTA E’ GERUSALEMME!”). La terza festa è ovviamente, il compleanno della meravigliosa redattrice che vi sta intrattenendo con le sue bellissime parole. – HAPPY BDAY TO ME (FATEMI GLI AUGURI, MI OFFENDO) -. Beh dunque questo Natale offre parecchi spunti di riflessione: tanto cibo, divertimento, e come ci dice un divertentissimo Seth Cohen: “Otto giorno di regali (ndr, Hanukkah) più un giorno di SUPER regali (Natale, appunto) nel mio caso i regali diventerebbero tre (lol povero fidanzato).  Per l’appunto il mio film di natale non è un film, ma una serie TV, ed è proprio “The OC” di Josh Schwartz.  Ambientata a Newport Beach, California, la serie narra la storia di quattro giovani amici (e delle rispettive famiglie) tra intrighi amorosi e drammi adolescenziali. Nella serie il protagonista, il nerdissimo/fighissimo Seth Cohen, figlio di una coppia mista (padre ebreo e madre cristiana), crea una nuova festività, che ad oggi risulta molto popolare negli Stati Uniti: il Chrismukkah, la perfetta combinazione tra Natale e Hannukah.

Giovani clamorosamente belli, ricchi, abbronzati mentre prendono il sole su una spiaggia Californiana, io non potrei sognare un compleanno/natale/hannukah migliore di questo.  28 gradi, un enorme suv nero, cocktail da noci di cocco, parenti miliardari che litigano su come spartire l’ultimo miliardo guadagnato, Julie Cooper che si fa un adolescente, cibo cinese, e nerdate varie in compagnia di Seth Cohen. Insomma, una combo di feste meravigliose che ogni anno spero di rivivere riprendendo a guardare la mia serie Tv preferita. Ultimo ma non per importanza, il rispetto delle festività di tutti, al quale in Italia non siamo troppo abituati.

Buone festE a tutti!

Rebecca Mieli

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]Canto di Natale di Topolino (Mickey’s Christmas Carol – 1983)[/x_custom_headline][cs_text]

Non ritengo di essere uno dei più grandi fan del Natale, eppure alcuni dei ricordi più belli della mia infanzia sono legati a questo particolare periodo dell’anno. Dopotutto, chi è che vive meglio il Natale se non i fanciulli? Regali, famiglia, cene, pranzi, amore, affetto e tanta allegria. Tutto riassumibile in una parola: magia. E chi meglio può rappresentare la magia se non il Signor Disney e le sue creazioni?

Uno di questi ricordi riguarda una tradizione che avevo in quel periodo legata proprio ai personaggi creati dal buon caro vecchio Walt: “Canto di Natale di Topolino”, un cortometraggio del 1983 diretto da  Burny Mattinson, dove i più famosi personaggi dei cartoni animati Disney interpretano i ruoli del notissimo racconto “Canto di Natale” di Charles Dickens. Molti di voi ricorderanno questo corto, in quanto è impossibile dimenticare il fantastico Zio Paperone nei panni di Scrooge o il mitico Paperino (personaggio con cui condivido carattere e data di nascita) nei panni di Fred. Io lo ricordo benissimo, visto che per me non esisteva Natale senza la VHS del Canto di Natale di Topolino. Una bella tradizione, talmente tanto bella che sono sicuro che quest’anno, dopo tanto tempo, la riprenderò con molto piacere.

Andrea D’Agostino

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]Disney’s A Christmas Carol (2009)[/x_custom_headline][cs_text]

Nel corso degli anni sono stati prodotti molti film ispirati al Canto di Natale di Charles Dickens. Di certo, il mio preferito è quello diretto da Robert Zemeckis nel 2009. Si tratta di un film d’animazione prodotto con la tecnica del Motion Capture dall’allora neonata Imagemovers Digital. Molte versioni di A Christmas Carol tendono ad edulcorare la storia, rendendola più adatta ad un pubblico ampio. Zemeckis non lo fa. Nel corso della sua carriera Zemeckis ha mostrato un amore particolare per l’orrido e per i mostri. Da questo punto di vista, il film non delude affatto. I salti sulla sedia sono frequenti e molto spesso in sala si sentivano bambini piangere e dei genitori rassegnati che li portavano fuori. Il film riunisce l’aspetto pedagogico del racconto originale con dei sani spaventi.
Allo stesso tempo, Zemeckis riesce ad emozionarci e a trasmetterci quella positività che da sempre associamo al Natale. Jim Carrey e il Mocap riescono a creare uno Scrooge mai visto prima, crudele al bisogno e magnanimo al finale. Per me non arriva la stagione delle feste senza Disney’s A Christmas Carol.

JimCarrey in

Mattia Galante

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]Il Grinch[/x_custom_headline][cs_text]

Non ho mai amato il Natale se non per le ferie. La mia famiglia è compressa in 1,5 km, e non mancano mai le occasioni per vederci. Per questo il film scelto da me non poteva che essere Il Grinch.

Tratto da un racconto del 1957 del Dr. Seuss (in Italia è arrivato con un colpevolissimo ritardo solo nel 2000), il Grinch è una meravigliosa favola sull’inclusione, che ha visto la sua fortuna crescere in seguito alla realizzazione della pellicola del 2000 con Jim Carrey nei panni della pelosa creatura verde e Ron Howard alla regia.

Nonostante la creatura sia inizialmente rappresentata come un’entità malvagia e pestifera, durante lo svolgersi della trama, grazie alla genuina curiosità della piccola coprotagonista, si capisce come ci sia del marcio a Chinonso, il “simpatico” paesello montanaro dove si svolge la trama. Dopo queste rivelazioni,  soprattutto se anche voi siete stati fra i bambini grassocci umiliati durante la vostra carriera scolastica, non si può fare a meno di immedesimarsi con il verde antieroe.

Come ogni favola che si rispetti non manca il lieto fine, e come ogni Natale che si rispetti, anche io mi farò sicuramente contagiare dall’atmosfera natalizia. Ma solo per un paio di giorni. 

Augusto Tirelli

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]The Family Man[/x_custom_headline][cs_text]

 Con protagonista Nicolas Cage, racconta la storia di un uomo di successo che, a pochi giorni dal Natale, deve confrontarsi con una scelta compiuta ben 13 anni prima. Una decisione che gli ha cambiato completamente la vita, portandolo a vivere in un lussuoso attico in centro ed essere presidente di un’importante multinazionale che si prepara per una fusione societaria da svariati milioni di dollari. Ma solo grazie alla magia del Natale scoprirà che avere l’amata Kate e una famiglia valgono molto di più, grazie all’aiuto di un angelo che gli darà la possibilità di vedere come sarebbe stata la propria vita se non avesse preso quell’aereo tanto tempo fa.

Questo è uno di quei film che personalmente mi rivedo molto volentieri quando capita l’occasione, anche fuori dal periodo natalizio.

Stefano Folegatti

 

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]La Spada Nella Roccia[/x_custom_headline][cs_text]

Il Natale è tradizione, ripetizione di un rito che unisce la famiglia tutta insieme nella festività. non è un caso che da anni  Una poltrona per due sia il tradizionale film natalizio passato su Italia 1. Ma ogni famiglia ha le sue tradizioni. Per la mia è la Spada nella roccia uno dei primissimi lungometraggi Disney che da anni accompagna i mie natali. La storia è quella di come il giovane Semola aiutato da Mago Merlino diventerà il sovrano di Inghilterra. Si tratta di una favola bella, di quelle senza toni cupi che se le vedi ad una certa età ti fanno sognae ad occhi aperti. Un classico esilarante con citazioni e personaggi indimenticabili come “Honolulu arrivo!”Anacleto oppure il Lupo. Questo film è una bella fiaba allegra, positiva ma non priva di momenti tesi con una morale semplice ma, secondo me fondamentale: alla fine gli sforzi vengono sempre ripagati. Ed in un periodo come questo è bello poter tornare a credere nelle fiabe.

Stefano Ficca

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]Fuga Dal Natale[/x_custom_headline][cs_text]

Sin da piccola ho sempre considerato il natale una festa magica che riesce ad unire diverse culture. Ma sorge spontaneo chiedersi: come è possibile che una tradizione cristiana riesca ad unire ideologie religiose contrastanti? La risposta è certamente legata al fatto che il natale ormai non è più considerato in funzione del suo significato ma è visto attraverso un’ottica di globalizzazione e consumismo. Avete mai pensato a quanti soldi si risparmierebbero se si “fuggisse dal natale” e dalle grosse spese del mondo consumista che questa festa porta inevitabilmente con sé? È questo il tema principale del film “Fuga dal natale” uscito nel 2004 e tratto dell’omonimo romanzo scritto dall’autore statunitense John Grisham. La pellicola, infatti, racconta la storia di Luther e  Nora Krank che, in seguito alla partenza della figlia Blair per una missione umanitaria in Perù, decidono di “fuggire dal natale” impiegando i 6100 dollari, spesi l’anno precedente per la festività, in una crociera ai Caraibi. Questa scelta comporterà ai protagonisti numerose difficoltà nonché l’inimicizia dei vicini del quartiere ostili a tale decisione. Benché io sia personalmente fortemente ostile alle commedie natalizie, questa pellicola mi è sempre piaciuta e la sua visione mi trascina immancabilmente nel travolgente spirito natalizio.

Marisa Nucci

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]La Bella e La Bestia – Un Magico Natale[/x_custom_headline][cs_text]

Il Natale è una di quelle feste che porta nelle case allegria, felicità e spensieratezza. Spesso chi si sente più solo, in questo giorno si sente più amato. Ecco perché pensando a questa festività mi viene subito in mente “La Bella e la Bestia- Un Magico Natale”.  Questo film è il sequel della Bella e la Bestia, uscito nel 1997 e prodotto- ovviamente- sempre dalla Disney. Il prologo e l’epilogo si svolgono durante il Natale successivo alla rottura dell’incantesimo che ha riportato le vere sembianze del principe Adam. Tuttavia il resto è un midquel che racconta l’ultimo Natale passato dal principe Adam come “Bestia” insieme a Belle. Si, forse è meno conosciuto rispetto al primo episodio, ma- a mio parere- è un film che provoca tante riflessioni. La storia la conoscete tutti, ma mettetevi nei panni del principe Adam – trasformato in Bestia proprio il giorno di Natale– che disprezza follemente questo periodo dell’anno. Belle naturalmente cerca in tutti i modi di portare la magia del Natale che nel castello manca da tanto tempo. Soltanto una festa magica come questa potrà riportare gioia e allegria nel cuore della Bestia. Insomma, è un film che traduce perfettamente lo spirito e l’atmosfera del Natale.

Valentina Frascolla

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_custom_headline level=”h2″ looks_like=”h4″ accent=”false”]Black Mirror Episodio Speciale: White Christmas (Bianco Natale)[/x_custom_headline][cs_text]

Mi chiedo spesso quale possa essere il futuro delle feste tradizionali, se rimaranno inscalfite nei prossimi decenni o se le vedremo sconvolte del tutto.

Finchè il Natale resta in ogni caso, fatevi un bellissimo regalo guardando l’episodio speciale della serie Black Mirror, un capolavoro di 75 minuti ambientato proprio durante il giorno di Natale di un prossimo futuro. Sarete magicamente catapultati in una casetta fuori dal mondo dove risuona il brano I wish it could be Christmas everyday. Non c’è bisogno di aver visto gli altri episodi della serie, tutte le vicende sono infatti scollegate tra di loro e anzi, Bianco Natale è un ottimo inizio per capire le tematiche e la genialità dello show britannico.
Credo proprio che coglierò l’occasione per rivedermi questo speciale anche se è non precisamente in linea con lo spirito natalizio.
Merry White Christmas!

Francesco Ressa

[/cs_text][x_line style=”border-top-width: 2px;”][x_author title=”L’autore” author_id=””][x_share title=”condividi questo articolo” share_title=”” facebook=”true” twitter=”true” google_plus=”true” linkedin=”false” pinterest=”false” reddit=”false” email=”false” email_subject=”Hey, thought you might enjoy this! Check it out when you have a chance:”][/cs_column][/cs_row][/cs_section][/cs_content]